L'inviato di Striscia Valerio Staffelli

Ore difficili e di dolore per uno degli inviati di punta del tg satirico Striscia la Notizia. Ad annunciare la notizia è stato lo stesso Valerio Staffelli, che ha perso il padre Gennaro. Nel suo messaggio sui social, un toccante ritratto dell’uomo e del padre, nel quale rivela l’origine dello storico saluto che utilizza da decenni a Striscia.

Morto Gennaro Staffelli: il messaggio di Valerio

È stato lo stesso inviato di Striscia e figlio Valerio Staffelli a renderlo noto, sfruttando i suoi canali social. Una foto del padre, sorridente, ed una evidentissima somiglianza con il figlio.

Ieri ci ha lasciato il mio babbo – ha scritto – Gennaro Staffelli detto ‘Ciccio’ di origini napoletane classe 1938, commerciante, il più bravo che io abbia mai conosciuto“.

Il ritratto del padre prosegue e Valerio tira fuori tutto l’amore e il rispetto per la figura paterna: “Era un maestro nell’arte della vendita, ironico, sensibile un uomo generoso, buono e molto simpatico, ironico come molti napoletani sanno essere” Poi aggiunge: “Pensate che ci ha fatto sorridere ed ha cantato sino al giorno prima per rallegrarci, perché sentiva che orami il tempo era finito“.

Il post di Valerio Staffelli sulla scomparsa del padre

Il legame tra Valerio Staffelli e papà Gennaro

Il successo del figlio è innegabile: da decenni gira l’Italia e consegna, spesso a suo personale rischio, Tapiri su Tapiri. E, nel farlo, utilizza sempre alcune formule ormai diventate parte del suo biglietto da visita, una delle tante frasi ricorrenti di Striscia la Notizia. Lo ha raccontato lo stesso Valerio, descrivendo il padre: “Mi ha insegnato molto il mio papà, quello che avete visto in tv in questi anni è frutto anche del suo savoir fair, pensate ad esempio che il mio ‘come la va’…’ che ripeto oramai da 24 anni durante Striscia la Notizia era il saluto che lui faceva ai suoi clienti“.

Una piccola curiosità, che però ha fatto la carriera di Valerio Staffelli e che lo legherà sempre al padre Gennaro: “Grazie a lui ho potuto intraprendere la strada del mondo dello spettacolo, lavoravo nel suo negozio e poi facevo provini a destra e a manca, senza il sostegno di quello stipendio non ci sarei mai riuscito“.

Quindi l’ultimo saluto: “Comunque ciao ‘Grande capo’ mi mancherai ti voglio bene“.

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