medici che fanno tamponi per il coronavirus

Sono trascorso 8 mesi dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, un’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio il mondo all’improvviso, mutato le abitudini, stravolto la società obbligandola ad asservire il dì e la notte a colpi di distanziamento sociale e mascherine, tutt’ora armi del vivere contemporaneo. Filtrano in questi momenti gli ultimi aggiornamenti sull’andamento di una pandemia che nelle ultime settimane è tornata a spaventare con nuovi casi di contagio in aumento.

L’ultimo bollettino della Protezione Civile con i numeri aggiornati al 2 settembre.

Coronavirus: l’ultimo bollettino della Protezione Civile

Se ieri i nuovi casi di contagio registravano un leggero calo con l’incremento di 978 casi in 24 ore, oggi 2 settembre, i numeri del contagio tornano ad aumentare.

Come riferisce l’odierno bollettino della Protezione Civile, sono 1.326 i nuovi casi di contagio, 348 casi in più in 24 ore rispetto alla giornata di ieri. Il numero più alto è ancora registrato in Lombardia dove i nuovi casi oggi sono stati 237 seguita dal Veneto con 163 nuovi casi e il Lazio, dove i casi registrati sono stati 130.

109 ricoveri in terapia intensiva

Il bilancio delle vittime si attiene al trend senza registrare variazioni: 6 i morti registrati nelle ultime 24 ore per il Coronavirus per un totale di vittime ora pari a 35.497.

Oltre 200mila i guariti e dimessi per Covid-19 con l’incremento di 257 nuovi casi. Un numero sempre più alto, in Italia, quello che riguarda gli attualmente positivi sul territorio: 27.817 casi in tutto cui 26.271 in isolamento domiciliare; 109 ricoverati in terapia intensiva e 1.437 ricoverati in ospedale con sintomi.

Roberto Speranza: ipotesi di vaccino

Si ritorna intanto a parlare di vaccino e a farlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Nelle ultime ore è stato reso definitivo il contratto tra la Commissione Europea e Astrazeneca, quel contratto parte esattamente dall’Intesa fatta da Italia, Germania, Francia e Olanda con questa azienda – spiega Speranza nell’informativa al Senato – Stiamo parlando di un candidato vaccino, quindi c’è bisogno di tutta la prudenza del caso, ma in questo contratto c’è scritto che le prime dosi se il vaccino dovesse essere confermato come sicuro, saranno già disponibili entro la fine del 2020“.

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