Viviana Parisi e Gioele Mondello in primo piano

Non conosciamo ancora cosa sia accaduto e come sia avvenuta la morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello. Moltissime le analisi da fare sui resti dei due cadaveri ritrovati dopo molto giorni di ricerche. In queste ore vengono ancora effettuati nuovi esami sui resti del piccolo Gioele, ritrovato il 19 agosto nei boschi di Caronia.

Gli esami sul terriccio

Nel laboratorio di geologia a Messina hanno luogo i nuovi esami sui resti del piccolo Gioele e soprattutto sul cranio del bambino. È Roberta Somma, geologa forense, che sta conducendo ulteriori indagini sul cranio del figlio di Viviana Parisi.

A rivelarlo è l’avvocato Antonio Cozza, noto per essere uno dei legali della famiglia della donna: “È stato repertato del terriccio e altro materiale che è stato rinvenuto. Quello che è stato prelevato servirà proprio a questo a stabilire se il bambino è stato spostato o è rimasto lì dove è stato ritrovato“, questa una delle moltissime domande che ancora non hanno risposta sul caso della morte di madre e figlio. “Ancora è molto presto c’è molta attività da svolgere, il tempo ha complicato gli accertamenti.

Sono trascorsi 15 giorni dal rinvenimento, quindi bisogna andare cauti, come abbiamo detto fin dall’inizio“, ha sottolineato ancora, riporta il Messaggero, spiegando che le indagini vanno ancora avanti a 360 gradi. “È tutto da valutare e da studiare, si sono limitati a fare dei prelievi di materiale inorganici rinvenuto sulla teca cranica: terreno, foglie e altro“, ha raccontato ancora.

Il medico legale Elvira Ventura Spagnolo ha specificato ancora: “Abbiamo ancora da lavorare e al termine delle operazioni avremo un quadro completo. E’ una attività che andava fatta.

Cercheremo di rispettare le tempistiche che ci sono state assegnate. Ci saranno altri accertamenti“, riporta La Sicilia.

Le tracce elettroniche

Intanto proseguono anche nuovi accertamenti non solo su quanto si può esaminare dai resti dei corpi, ma anche nel contenuto del telefonino e del tablet della 43enne, nel tentativo di ricostruire cosa è accaduto a madre e figlio. Il magistrato ha disposto anche alcuni nuovi accertamenti sull’auto, la Opel Corsa su cui Viviana era alla guida prima dell’incidente del 3 agosto.

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