Amadeus e Fiorello

Settembre è il mese del ritorno alla normalità, c’è chi riprende il lavoro dopo le ferie, le scuole riaprono, le palestre e gli altri centri sportivi si riempiono… generalmente dunque, settembre come gennaio è il mese dei nuovi inizi e delle ripartenza, e questo settembre 2020 lo è forse un po’ più degli altri.

Nell’annata più nera dell’ultimo secolo, dove il mondo della modernità è stato costretto a fermarsi a causa di una pandemia, questo settembre è diventato anche un mese di recupero e di pianificazione per quello che verrà.

Ed è proprio questo il tema che sta affrontando, tra le tante cose il Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani, soprattutto con interventi di personaggi come Amadeus che è già pronto a mettersi in moto con il nuovo Festival di Sanremo. Il conduttore dei record ha detto di avere le idee ben chiare su cosa si aspetta dalla sua Kermesse.

Festival di Sanremo: ricomincia il conto alla rovescia

Per gli amanti della Kermesse canora, quest’anno ci sarà da aspettare qualche settimana in più rispetto al solito. La 71esima edizione del Festival di Sanremo andrà infatti in onda dal 2 al 6 marzo 2021, slittando così di un mese rispetto al periodo canonico al quale il pubblico è abituato.

Amadeus si è già messo all’opera, spiegando di aver aperto le audizioni a 500 artisti, 200 in più rispetto all’anno precedente e sarà pronto ad annunciare il cast definitivo dei cantanti in gara il 17 dicembre su RAI 1 . Non solo i giovani ma anche i big. “Tra i cantanti in gara e ospiti ci sono 50 persone che ti vorranno bene tutta la vita, gli altri 400 e passa ti augureranno come minimo di dare una capocciona forte da qualche parte” ha scherzato il conduttore.

Nessun piano B

Che il conduttore abbia già le idee chiare su come sarà la prossima edizione del Festival è stato precisato dallo stesso, che ha lanciato una sorta diktat: “Non c’è nessun piano B per Sanremo, deve essere nella totale normalità. O si fa con il pubblico o nulla” ha detto. “Senza il pubblico Sanremo non si può fare, è impensabile lasciare la platea con gli spettatori distanziati, è impensabile mettere gli elementi dell’orchestra ogni due metri.

L’Ariston è un tempio meraviglioso, ma gli spazi sono ridotti. E poi come fai a dire a Fiorello id non sputarmi l’acqua sul collo?

Amadeus però è positivo e si augura che da qui a marzo si possa tornare alla normalità: “Vogliamo essere positivi” ha detto “E che l’edizione di Sanremo sarà la prima post Covid. (…) La priorità ora è la musica”.

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