Willy Monteiro Duarte a scuola con gli amici

A Paliano, provincia di Frosinone, tutti conoscevano Willy e la sua famiglia. Lui, un ragazzo di 21 anni dal sorriso smagliante, e gli occhi dolci pieni di sogni che non vedrà mai realizzare perché sulla sua strada ha trovato una morte atroce.

Il suo ultimo gesto su questa terra, hanno raccontato i diversi testimoni ai carabinieri, è stato quello di voler sedare una rissa e difendere un amico, trovandone lui stesso la morte. Sono quattro le persone arrestate, tutti giovani, di età vicina a quella di Willy, che dopo l’aggressione non hanno fatto altro che fuggire e andare in un bar.

Chi era Willy Monteiro Duarte

Nato in Italia da genitori di origine capoverdiana, residenti a Paliano ed entrambi impiegati come braccianti in un’azienda agricola. Willy Monteiro Duarte è stato descritto come un ragazzo d’oro, il vicino, il compagno di scuola e di squadra che tutti vorrebbero. Sempre pronto a prodigarsi per gli altri, bene integrato nella comunità, sognava la Roma.

Il 21enne era infatti appassionato di calcio e, oltre ad essere tifoso sfegatato della Roma, e era una giovane promessa e stella della squadra locale, un vero e proprio talento che aspettava il suo momento.

Nella vita di Willy non c’era solo il calcio, aveva frequentato l’istituto alberghiero di Fiuggi e lavorava come cameriere in un ristorante locale. Nella comunità aveva molti legami ed affetti ed aveva anche partecipato a diverse rievocazioni storiche in occasione delle feste patronali.

Pieno di vita e rispettoso

La notizia della morte di Willy ha scosso l’intera comunità palianese ma non solo, tutti paesi limitrofi a partire da Colleferro, dove Willy ha trovato la morte, si sono stretti nel dolore alla famiglia.

Nessuno riesce a capacitarsi che quel ragazzo solare non ci sia più: Era l’anima della compagnia, l’allegria e l’adrenalina di tutti nei momenti di sconforto” hanno raccontato alcuni amici all’AGI.

Mai un litigio, mai un problema adolescenziale o di scuola. Sempre ligio, rispettoso delle regole e del prossimo” così lo ha descritto il papà di un compagno di squadra del 21enne. Willy era davvero un ragazzo d’oro, non incline alla violenza, anzi, ai microfoni del TG2 la zia ha chiesto di non cedere alla rabbia se si vuole onorare la sua memoria, perché lui era l’esatto opposto.

Morto per proteggere un amico

Tante le domande e ancora poche le risposte per spiegare una morte così drammatica. Anche se, dopo l’arresto, il quadro si fa sempre più chiaro. Willy Monteiro Duarte è morto perché rimasto fedele a se stesso fino alla fine, insieme ad un amico, accortosi di una rissa, ha voluto provare a sedarla, trovandosi poi travolto da una violenza che non lo riguardava affatto. Willy ha fatto allontanare l’amico ma non è riuscito ad evitare il peggio.

Chi l’ha ucciso molto probabilmente non cercava lui, ma nonostante ciò non si è fermato, sfogando una violenza indicibile e bestiale alla quale è seguita una noncuranza di un corpo martoriato abbandonato in un lago di sangue.

Ora tre cittadine piangono il “Ragazzo d’oro” che sarà ricordato per l’estremo sacrificio fatto per proteggere un amico. Una vicenda troppo simile a quella di Emanuele Morganti, morto per circostanze analoghe nella cittadina di Alatri.

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