Marco e Gabriele Bianchi, accusati dell'omicidio di Willy

A quattro giorni dal brutale pestaggio di Willy Monteiro Duarte, ucciso nella notte tra sabato e domenica a Colleferro, 4 fermi e un quinto indagato, è arrivato il referto dell’autopsia che conferma le versioni dei testimoni che hanno assistito alla scena.

Versioni che hanno portato alla conferma del fermo disposta dal gip di Velletri. Non ci sono più dubbi dunque sulla causa della morte e, mentre le indagini proseguono, uno dei 4 ragazzi arrestati ha lasciato il carcere e si trova ora agli arresti domiciliari.

L’autopsia su Willy Monteiro Duarte

Il corpo di Willy era martoriato da lesioni su diverse parti del corpo.

Diversi organi sono stati coinvolti: non solo addome e torace, anche il collo, lesioni che hanno portato ad un vero e proprio shock traumatico letale, ha infatti indotto l’arresto cardiaco. Questi i primi referti dell’autopsia svolta sul corpo del 21enne palianese dal professor Saverio Potenza presso l’istituto di Medicina legale di Tor Vergata.

Il quadro clinico riscontrato dai medici legali combacia alla perfezione con gli effetti di un pestaggio violento. Secondo quanto riferisce Il Messaggero, le lesioni traggono origine da colpi e cadute, un esame più approfondito riuscirà a completarne la distinzione.

Al momento abbiamo acquisito tutti i dati necessari per poter liberare anche il corpo e restituirlo ai genitori” ha spiegato al Messaggero il professor Potenza. Il deposito del referto avverrà entro 60 giorni.

Gli aggressori hanno infierito sul corpo

Nella serata di mercoledì è arrivata l’ordinanza di convalida dell’arresto per i fratelli Bianchi e Mario Pincarelli, nelle 14 pagine di ordinanza si legge, tra le tante cose: “Mentre Willy era inerme, loro continuavano a saltargli addosso e a sferrare calci e pugni”.

Il testo fa riferimento ad un racconto di un testimone che davanti ai militari e al gip ha affermato: “Tra gli aggressori di Willy sono certo ci fossero i fratelli Bianchi e Pincarelli”. Il testimone ha riferito la dinamica più volte riportata negli ultimi giorni; l’arrivo di un suv nero a tutta velocità, cinque persone che sono scese e hanno cominciato a sferrare calci e pugni a chiunque capitasse a tiro per poi intercettare Willy. “In due saltavano sul corpo“, il testimone ha raccontato: “Ricordo l’immagine di Willy steso per terra e i ragazzi che lo colpivano violentemente con calci e pugni“.

Il racconto dell’amico di Willy si fa ancora più cupo: “Qualcuno mi urlava che il mio amico Willy, coinvolto nel parapiglia, si trovava steso a terra” riferisce l’AdnKronos, “Ed io, facendomi spazio tra la gente, in effetti notavo Willy a terra sul marciapiede preso da spasmi tipo delle convulsioni. Attorno a lui c’era una moltitudine di persone e ricordo che qualcuno ha provato a soccorrerlo e rianimarlo“.

Aggressione immotivata

Il gip di Velletri non ha dubbi, sempre sull’ordinanza ha scritto: “Sussistono senza dubbio i futili motivi nel caso di specie, in realtà, sostanziati quantomeno per i fratelli Bianchi, nell’assenza di alcuna plausibile ragione a motivo dell’aggressione”.

Willy Monteiro Duarte non c’entrava nulla.

Nella serata di mercoledì il sindaco di Paliano e un gruppo di ragazzi del paese, hanno organizzato una fiaccolata in ricordo di Willy. Mentre l’Italia intera piange Willy Monteiro Duarte, la famiglia attende il momento per portergli dare l’ultimo saluto che, con molta probabilità, sarà tra giovedì e venerdì. Per permettere la partecipazione dell’intera comunità e di tutti coloro che voglio salutare Willy il sindaco, che ha predisposto le spese dei funerali a carico del comune, ha dato l’ok alla possibilità di celebrare la funzione presso il campo sportivo.

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