RIAPERTURA ASILO CORONAVIRUS

Il bollettino di oggi segna contagi di coronavirus in calo in Italia, ma aumentano le terapie intensive. Gli occhi sono puntati sul rientro a scuola di lunedì, che desta preoccupazioni dopo i casi riscontrati nelle materne.

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri spiega le possibilità per quanto riguarda le quarantene brevi, e dichiara necessario aumentare i tamponi effettuati. Intanto, a Pavia, una classe è stata messa in quarantena dopo la positività al Covid di una bambina di 4 anni.

Coronavirus in Italia: il bollettino di oggi

I dati diramati dal Ministero della Salute riportano 1.501 contagi nella giornata di ieri (-115 rispetto a venerdì), ma calano i tamponi effettuati che sono 92.706.

Il totale degli attualmente positivi è di 37.503, di cui 1.951 ricoverati con sintomi e 182 in terapia intensiva. Sono 35.370 le persone in isolamento domiciliare e sono 6 i decessi che portano il totale a 35.603. I dimessi e guariti sono 213.191.

Pavia, bambina positiva: in quarantena una classe

Una bambina di 4 anni è risultata positiva al coronavirus a Pavia. Benché asintomatica, la positività è stata scoperta dopo il tampone richiesto dalla madre, perché la piccola aveva avuto la febbre.

Tutta la classe dell’asilo 8 marzo di Pavia, circa 13 bambini, e le maestre sono stati messi in quarantena mentre l’aula è stata sanificata.

Un caso che si unisce agli altri 6 bambini positivi nella provincia di Pavia, uno dei quali aveva iniziato la materna. Sottoposti anche in questo caso a tampone i compagni di classe, ma si teme per l’inizio delle scuole alle porte. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante una visita a Brescia ha dichiarato: “Sarà un anno complesso, le difficoltà ci sono ma non bisogna dimenticare il lavoro fatto quest’estate e che viviamo in una pandemia globale che lascia un miliardo di studenti a casa“.

Sileri: più tamponi e test rapidi

Il viceministro alla Salute, è intervenuto su Il Fatto Quotidiano parlando della durata della quarantena: “7 o 10 giorni di quarantena? Non c’è un’evidenza scientifica. 5 giorni no. 7 può avere un senso se c’è il tampone. Questo per i contatti, che oggi fanno la quarantena di 14 giorni anche con il tampone negativo“.

Con l’avvicinarsi della stagione invernale, Sileri spiega la necessità di aumentare il numero di tamponi: “Non dobbiamo farne 3-400mila tutti i giorni ma avere questa potenzialità per le settimane, specie invernali, in cui servirà“. Il viceministro prospetta anche test rapidi e sierologici da incrementare e dichiara che il tampone dovrebbe essere a carico dello Statose si fa su indicazione dei medici di medicina generale, del pediatra libera scelta o per il contact tracing“.

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