La 16enne Hafsa è scomparsa nel fiume Adda. Il padre si tuffa ogni giorno per cercarla: “Non riesco a smettere”

Non posso smettere”, confessa straziato a La Provincia di Sondrio il padre della 16enne scomparsa martedì 1° settembre. La giovane Hafsa è stata inghiottita dal fiume Adda durante una gita in famiglia al parco Bartesaghi. Di lei ancora nessuna traccia, ma il padre non riesce a darsi pace. “Ho contattato i carabinieri per dire loro che io continuo a cercarla. Non posso rimanere a casa ad aspettare“. Un’altra ragazza quasi della stessa età di Hafsa è scomparsa a Grosseto: anche di lei non si sa più nulla.

Un padre disperato in cerca della figlia scomparsa

Martedì Hafsa era in compagnia della cugina e di altri familiari quando è entrata nel fiume Adda per rinfrescarsi ma è stata trascinata via dalla corrente.

Il padre si trovava in Marocco, patria natìa della famiglia, ed è tornato per dare una mano con le ricerche. “Devo ringraziare i ricercatori, che sicuramente hanno fatto un buon lavoro”, ha detto il papà di Hafsa, “ma non sono riusciti a trovare mia figlia. Non posso smettere di cercarla. Mi sto dando da fare per trovarla e spero che ci sia qualcuno che con buona volontà voglia mettersi a disposizione per aiutarmi.

Io mi avvicino al fiume, a volte ci entro anche, rimanendo vicino alla riva. So nuotare bene e non voglio correre rischi, ma spero di trovare Hafsa, che magari è incagliata da qualche parte. O spero di essere lì quando il fiume la restituirà. Non posso rimanere a casa ad aspettare“. 

Trovato un cadavere, ma non è Hafsa

Piero Carnini ha ripreso lo straziante tentativo del padre di Hafsa e l’ha pubblicato su Facebook, temendo per le sorti dell’uomo.

Le ricerche della giovane Hafsa Daoud si son protratte per quasi una settimana per mezzo di una task force di 55 persone fra Vigili del fuoco, militari della GdF e membri del Soccorso Alpino che hanno cercato in lungo e in largo la 16enne, senza risultati. Nemmeno l’uso di droni ed elicotteri ha portato ad un buon esito: di Hafsa non c’è traccia. Le operazioni di ricerca al momento non sono sospese, ma non sono più massive. Intanto, quest’oggi i Vigili del fuoco di Sondrio hanno recuperato un altro cadavere nel fiume Adda.

Inizialmente, si pensava appartenesse ad Hafsa, ma dai primi esami è emerso che si tratti di un’anziana signora, di cui non si conoscono ancora le generalità.

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