Lapo Elkann a Verissimo

Fra gli ospiti annunciati di questa prima, attesissima puntata di Verissimo figura anche Lapo Elkann. Il rampollo di casa Agnelli, poco avvezzo a raccontarsi in interviste, questa volta ha deciso di aprirsi e di raccontare un periodo buio della sua adolescenza. Abusato più volte all’età di 13 anni, la sua vita è di fatto cambiata e certe fragilità lo hanno portato ad imboccare strade sbagliate.

Lapo Elkann, intervista a tu per tu con Silvia Toffanin

Niente pubblico in studio e distanziamento sociale tra conduttore ed ospite. Così riparte la nuova edizione di Verissimo, la prima dell’era Covid.

Fra gli ospiti di questa prima, anomala puntata, Silvia Toffanin ha voluto Lapo Elkann. Il rampollo della famiglia Agnelli non si è mai sottoposto ad interviste sul piccolo schermo e ha sempre cercato di tenere riservati alcuni segreti del passato. Questa volta, però, ha accolto l’invito della conduttrice Mediaset e ha deciso di concedere un’intervista dai contenuti piuttosto forti. Al centro della conversazione con la Toffanin un drammatico periodo del suo passato, che ha segnato inevitabilmente la sua adolescenza.

Un’adolescenza difficile

L’adolescenza di Lapo Elkann è stata segnata da gravi episodi che hanno di fatto segnato il suo percorso di crescita.

Le ferite, così come i ricordi, sono ancora profondi e l’imprenditore ha deciso di aprirsi ad una Silvia Toffanin attonita: “Sono stato abusato più volte all’età di 13 anni ed è una cosa che ha creato confusione nella mia testa. Ero in collegio. Questo ti porta ad andare, a volte, all’autodistruzione, perché è l’abusato che si sente in colpa. Il fatto di aprirti e parlarne è come alleggerire. Se tu questo problema non lo togli indirettamente ti porti a farti del male.

Se di questo non te ne occupi, negli anni ti mangia e ti porta a vivere la vita con grandissima difficoltà”.

Sensibilità e forza di volontà per affrontare la vicenda

Lapo Elkann ha poi raccontato come sia riuscito ad aprirsi agli altri e ad affrontare questa difficile vicenda: “Io ho la fortuna di essere ipersensibile ma dall’altra parte ho una grandissima forza di volontà: le due cose insieme mi aiutano. Poi con il tempo ho imparato di accettare se stessi nel bene e nel male, capire le proprie debolezze e forze e saper chiedere aiuto.

Se non ti apri con le persone giuste, nella vita non vai da nessuna parte. Io non ho paura della mia fragilità e delle mie forze“. L’imprenditore racconta poi la storia del suo più grande amico, che ha subito il medesimo male e che, purtroppo, non è riuscito ad affrontarlo e sconfiggerlo: “Il mio migliore amico purtroppo si è ammazzato qualche anno fa, era la persona a cui come amico ho voluto più bene nella mia vita. Era una persona fantastica, fragile ma, a differenza mia, non ha combattuto con i suoi demoni, che l’hanno portato a fare quello che ha fatto“.

Le sostanze ti portano lontano da chi sei

Per anestetizzare il grave dolore degli abusi subiti, Lapo Elkann ha imboccato la brutta strada della droga. In questo tunnel l’imprenditore ci è finito con tutte le sue fragilità ma, ad oggi, ha acquisito maggiore consapevolezza della pericolosità di queste sostanze. Queste le sue parole a Verissimo: “Le sostanze ti portano solo lontano da chi sei, a perdere te stesso, i tuoi obiettivi e, soprattutto, a farti del male. D’ora in poi quello che voglio è amore e dare amore e penso che non ci sia niente di più importante di quello.

Non mi interessano soldi e potere, mi interessa creare e mettere determinazione e amore nelle cose che faccio“.

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