Cronaca

Il saluto con i gomiti è pericoloso: l’allarme dell’Oms

Il saluto con i gomiti, convenzione ormai assodata nei rapporti interpersonali, sarebbe molto pericolosa per più di un motivo
saluto gomiti

Neanche più salutarsi toccando i gomiti sembra una pratica sicura. Il gesto che da febbraio è diventato simbolo della precauzione nei rapporti interpersonali -al punto da essere utilizzato anche in incontri ufficiali e diplomatici- ora viene bocciato dall’Oms, che lo giudica rischioso per un aumento dei contagi.

A parlare è Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità. La pericolosità del saluto con il gomito non sarebbe il contatto in sé, quanto il fatto che toccarsi con i gomiti significa avvicinarsi al proprio interlocutore ben più di quanto la cautela anti-Covid concederebbe.

Nello specifico “salutando le persone, è meglio evitare di toccarsi con i gomiti perché questo ti fa stare a meno di un metro di distanza dall’altro. A me piace mettermi una mano sul cuore per salutare le persone in questi giorni”.

Gomito per starnutire e per salutare

Non solo: l’utilizzo dei gomiti per salutarsi ha anche un altro grosso difetto. Le normative Covid prevedono infatti che, nel caso uno dovesse starnutire, deve cercare di farlo “nel gomito”. La parte interna del gomito diventa dunque possibile bacino di droplets, e quella esterna verrebbe poi usata come punto di contatto per i saluti.

In generale, l’Oms prevede che attraverseremo una nuova fase critica tra ottobre e novembre. Diventerà più difficile.

In ottobre e novembre vedremo una maggiore mortalità” ha dichiarato Hans Kluge dell’Oms.

Il bollettino: i contagi in Italia

I dati più recenti riguardanti l’Italia non sono particolarmente preoccupanti, ma neanche particolarmente confortanti. In tutto, il bollettino del 14 settembre parlava di 39.187 casi totali positivi, con 1008 casi in più rispetto al giorno precedente. A quanto pare sarebbero dunque calati i contagi, ma sarebbero anche calati i tamponi effettuati (che sarebbero stati solo 45.309).

In terapia intensiva si sarebbero verificati solo 200 ricoveri in più.

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