dottore in ospedale per coronavirus

Si conclude con oggi la prima settimana di scuola, che fa segnare la ripartenza ma anche già numerosi casi critici che hanno richiesto la quarantena forzata dell’intera classe: 39 solo in Lombardia. Dal bollettino del 20 settembre sul Coronavirus in Italia, intanto, si registra un calo dei contagi, ma sono 20 mila i tamponi in meno rispetto alla giornata di ieri. Oggi tornano anche i tifosi negli stadi in varie Regioni.

Il bollettino di oggi: 15 morti e 7 ricoveri in terapia intensiva

La giornata di ieri aveva fatto già registrare un calo dei contagi, rispetto a quella preoccupante quota dei 2.000 sfiorata l’altro ieri.

Tuttavia, a preoccupare era stato il numero dei morti: un dato che si temeva potesse essere in crescita. Da quanto comunicato dal Ministero della Salute, invece, il 20 settembre il numero di morti in 24h è sceso a 15. In totale, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono morte 35.707.

Continua a calare anche il dato sui ricoveri ospedalieri per i contagiati con sintomi lievi: – 15 da ieri, quando pure erano calati. In totale ora sono ricoverate 2.365 persone, ma continuano a riempirsi le terapie intensive: altri 7 malati da ieri, per un totale di 222.

Calano i contagi, ma anche i tamponi

A parte il discorso sui nuovi casi di contagio da Covid-19 in Italia da ieri. Il numero è calato: si passato dagli oltre 1.600 di ieri ai 1.587 contagi di oggi 20 settembre. Tuttavia, va sottolineato che rispetto a ieri sono stati effettuati “solo” 83.428 tamponi, ben 20mila in meno rispetto al giorno prima. Inoltre, i dati di oggi tengono conto del fatto che la Regione Abruzzo non ha fatto pervenire i numeri di oggi, e quindi sono stati tenuti buoni (ai fini della media) quelli del 18 settembre.

La Regione con più casi resta la Lombardia: 221 i nuovi contagi, l’unico territorio a superare il doppio centinaio. Guardando alle altre Regioni, spiccano Veneto a 173 e Campania a 171.

Riaprono gli stadi: ammesse 1.000 persone

Nonostante i numeri siano ancora lontani dal risolvere l’emergenza Coronavirus in Italia, un primo tentativo di ripartenza arriva anche dalla riapertura degli stadi di Serie A. Il Ministero ha infatti deciso di permettere le persone agli eventi sportivi all’aperto, stadi di calcio inclusi: massimo 1.000 per ogni partita, indipendentemente dalla capienza dello stadio e nel pieno rispetto delle regole anti-Covid.

Posti distanziati, mascherina sempre e nessun assembramento durante la partita. A dare il via alle riaperture erano state le Regioni, con il Governo a seguire a ruota.

Il Ministro Spadafora l’ha definito un esperimento, un tentativo per capire se il trend dei contagi ma soprattutto le misure introdotte possono permettere una riapertura più massiccia ne prossimo futuro.

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