Hamed, padre della 16enne Hafsa, cerca la figlia nell'Adda

La sua storia aveva commosso l’Italia: dal 1 settembre un padre si è tuffato ogni giorno nel fiume Adda, alla disperata ricerca della figlia 15enne, travolta dalla corrente e sparita proprio in quelle acque. La sua determinazione è stata commovente, ma purtroppo inutile: nella giornata di ieri, infatti, è stato ritrovato un corpo e sembra proprio essere quello della giovane Hafsa.

Ritrovato un corpo: può essere la 15enne Hafsa

A riportare la notizia i quotidiani locali, che hanno messo una triste parola fine alle speranze del padre di Hafsa, Hamed, che in questi 20 giorni non si è mai arreso e ha fatto di tutto per cercare sua figlia.

Ieri mattina, però, due pescatori a Berbenno, hanno chiamato i soccorsi perché avevano rinvenuto un cadavere sulle rive del fiume. I primi indizi, uniti al fatto che il corpo fosse evidentemente stato in acqua per parecchio tempo, hanno portato alla conclusione che quella potrebbe essere proprio Hafsa, 16enne scomparsa nell’Adda mentre era al parco con la famiglia.

Si attende ancora la conferma definitiva, ma fossero confermati i primi sospetti, vorrebbe dire che il corpo di Hafsa avrebbe viaggiato per circa dieci chilometri dal punto in cui è caduta in acqua, nel tentativo di raggiungere una spiaggetta insieme alla cugina, ed è stata trascinata via dalla corrente.

Si tuffa ogni giorno per cercarla: il dolore del padre di Hafsa

La vicenda ha acquisito particolare rilevanza anche per un video diventato virale, in cui si mostra il padre di Hafsa, Hamed (o Ahmed secondo alcune fonti) in acqua, nel tentativo di cercare la figlia. Lui, il giorno in cui Hasfa è sparita tra le acque del’Adda mentre si trovava al Parco Bartesaghi di Sondrio, non c’era: si trovava in Marocco, suo paese natale, ma è rientrato non appena ricevuta notizia della sparizione della figlia.

“Io mi avvicino al fiume, a volte ci entro anche, rimanendo vicino alla riva. So nuotare bene e non voglio correre rischi, ma spero di trovare Hafsa” aveva detto. “Non posso rimanere a casa ad aspettare” aveva aggiunto. Ha provato a cercarla anche con l’uso di un drone, ma invano.

….. Lo trovo terribile a angosciante… Cercare una figlia nel fiume…..😞😞😞

Pubblicato da Piero Carnini su Mercoledì 9 settembre 2020
Il padre di Hafsa nel fiume Adda per cercare la figlia.
Fonte: Facebook

Adesso, tristemente, potrebbe aver finito di aspettare: “Mi hanno mostrato delle fotografie, ma non sono riuscito a riconoscerla – le parole di Hamed riportate dal Corriere della SeraSe avesse avuto al polso l’orologio che invece si è sfilata prima di entrare in acqua forse sarebbe stato più semplice“. La sua drammatica speranza, però, è che quel cadavere sia proprio il suo: “Vorrei tanto fosse lei, vorrei dirle addio, abbracciarla un’ultima volta e poi provare a ritornare a vivere sapendo di aver fatto fino in fondo il mio dovere di padre“.

I genitori hanno riconosciuto il corpo di Hafsa

AGGIORNAMENTO 19.14 – In una notizia degli ultimi minuti, TGCom24 rende noto che i genitori di Hafsa avrebbero riconosciuto il corpo della figlia 15enne.

La conferma è arrivata all’obitorio, ma c’erano già numerosi indizi e prove, fornite anche dai rilievi della polizia. Il padre ora, potrà dirle addio come aveva desiderato.

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