Omicidio suicidio Rivalta Canavese

Tragedia questa mattina a Rivara Canavese, nel Torinese, dove un uomo ha sparato e ucciso il figlio di 11 anni per poi rivolgere l’arma verso se stesso e suicidarsi. L’operaio di 47 anni si trovava nella propria abitazione insieme al figlio e ha fatto fuoco con un’arma che deteneva illegalmente nella notte tra domenica e lunedì. Ora parla la madre di Andrea, il bambino che ha perso la vita per mano del padre.

Le parole della madre di Andrea

Era un buon padre, non mi sarei aspettata nulla del genere“, ha detto Iris, la madre di Andrea.

La donna, 44 anni, non si capacita ancora di quanto successo questa notte: “Non mi sto rendendo conto di quello che è successo. Ho visto Andrea ieri, se avessi avuto qualche timore non lo avrei mai lasciato col padre. Dovevo andarlo a prendere oggi pomeriggio“.

Iris sottolinea ancora il rapporto tra padre e figlio: “Erano molto legati, al massimo pensavo potesse fare del male a me. Non a nostro figlio“. E ancora: “Avrebbe dovuto tornare da me oggi pomeriggio. Sembrava tutto normale“, si legge su La Stampa.

Vigliacco… Ha dato colpe a me di cose che lui non era in grado di affrontare” , ha aggiunto riferendosi al messaggio che l’ex le ha lasciato su Facebook.

Il messaggio su Facebook prima della morte

Prima di compiere il gesto l’uomo ha scritto un post su Facebook, un ultimo messaggio per spiegare alla madre del ragazzino di appena 11 anni e a tutti, cosa ha provato. “Abbiamo trascorso momenti bellissimi fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e di conseguenza un danno permanente alla gamba.

 Esattamente una settimana prima mi avevi chiesto di sposarti, ma poi hai iniziato a allontanarti piano piano“, scrive rivolgendosi direttamente a Iris. “Da quel momento sono caduto in depressione e non mi sono più tolto da questo incubo“, scriveva. “Non ci mancava niente per poter fare una vita tranquilla e serena senza alcun problema, avere una famiglia normale e per me normale significa perfetta. Io e Andrea non potevamo stare distanti nemmeno per un secondo“. Poi concludeva: “Andrea e il suo papà per sempre insieme“.