Angelica Abate, pallavolista di talento, è morta nella sua casa di Roccalumera la scorsa notte.

Angelica aveva solo 17 anni: ha provato a combattere per mesi contro un tumore al cervello estremamente raro, ma non è riuscita ad avere la meglio.

La diagnosi a febbraio

Aveva scoperto di essere malata a febbraio: poco prima che l’Italia fosse travolta dall’emergenza Coronavirus dei forti mal di testa avevano attanagliato la giovane pallavolista, che era stata sottoposta ad alcuni esami d’emergenza. A qual punto si era scoperto il peggio: Angelica aveva un raro tumore al cervello, del tipo riscontrabile in solo il 2% dei casi di tumori pediatrici.

I suoi genitori avevano cominciato a cercare medici e specialisti in tutta Italia e dopo un primo intervento di rimozione sembrava che le cose andassero meglio.

Gli intervenuti, poi il peggioramento

Due mesi dopo, la brutta notizia: il malore si era ripresentato. La sua famiglia aveva deciso a quel punto di andare in Germania e tentare il tutto e per tutto, ma per i due delicatissimi interventi necessari ad Angelica servivano molti soldi. Il fratello Carmelo aveva dunque aperto una raccolta fondi su GoFundMe, che aveva fatto ottenere alla famiglia più di 100mila euro.

A maggio, ad Hannover, Angelica era stata operata: poi, un imprevedibile e lento declino.

La notizia della morte

Ieri, sulla pagina di GoDFundMe, la triste notizia del decesso: “La nostra meravigliosa Angelica ieri sera è volata via”.

A dire addio ad Angelica è stata anche la Federazione Italiana Pallavolo: “Ieri sera, dopo una lunga battaglia contro la malattia, la giovane pallavolista Angelica Abate se n’è andata. In questo momento di grande dolore il mondo del volley, sempre al suo fianco negli ultimi difficili mesi, si stringe forte attorno alla sua famiglia”.

Oggi, a Roccalumera, è stato proclamato lutto cittadino.