studenti all'entrata della scuola

Il Ministero della Salute dirama il nuovo bollettino sul coronavirus in Italia. Come specificato nel report settimanale, il nostro Paese è meno colpito rispetto ad alcuni altri Stati europei, in primis Francia, Spagna e Regno Unito, ma l’aumento dei contagi rimane costante da 8 settimane.

In questi giorni si discute, alla luce di questi dati, della possibilità di riapertura degli stadi, ma il Comitato tecnico-scientifico ha dato parere negativo. La priorità, ha specificato il ministro Roberto Speranza, rimane la scuola.

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi

I dati di oggi vedono 1.869 nuovi casi di coronavirus, leggermente inferiori rispetto a ieri (-43), con un totale di attualmente positivi di 48.593, che porta il numero globale di casi in Italia a 308.104.

Degli attualmente positivi, 45.600 sono in isolamento domiciliare, 247 in Terapia Intensiva (+3 rispetto a ieri) e 2.746 ricoverati con sintomi.

I dimessi e guariti sono 223.693 (+977), mentre i deceduti a causa del coronavirus sono 17, che portano il totale a 35.818 vittime. I tamponi effettuati sono stati 104.387, con un rapporto tra contagi e tamponi stabile all’1,7%.

Aggiornamento casi Covid-19

Il coronavirus tra stadi e scuola

Il coronavirus frena la ripresa delle attività sportive di massa, come il calcio. Il Cts ha infatti bocciato la proposta delle Regioni sulla riapertura degli stadi al 25%, per cui non ci sarebbero le condizioni epidemiologiche. La priorità va alle scuole: il possibile aumento della capienza per le partite di calcio sarà valutata a metà ottobre, sulla “base dei risultati del monitoraggio di impatto delle riaperture della scuola e della pubblica amministrazione“.

Un concetto ribadito dallo stesso Roberto Speranza, ministro della Sanità: “La priorità sono le scuole, non gli stadi“, ha dichiarato al Tg3.

Lo dico con il massimo del rispetto anche perché ci sono persone che lavorano intorno agli stadi, quindi nulla può essere sottovalutato“, ha continuato Speranza, “Ma in questo momento non possiamo permetterci leggerezze abbiamo un vantaggio che dobbiamo conservare. Il virus circola, non commettiamo errori“.

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