Daniele e Gioele Mondello e Viviana_Parisi

Ancora dubbi, incertezze e desiderio di verità. Sono queste le caratteristiche del caso di Viviana Parisi e Gioele Mondello, scomparsi i primi di agosto, per poi essere ritrovati cadaveri numerosi giorni dopo. E per la verità si sta battendo Daniele Mondello, padre di Gioele e marito di Viviana. A quasi due mesi di distanza da quei tragici momenti è lui a ricordare su Facebook la sua famiglia e il loro rapporto.

Il messaggio di Daniele Mondello

Sono ormai trascorsi quasi due mesi da quel momento in cui per me l’orologio si è fermato.

Da quel giorno oltre a pensare a quanto mi manca la mia famiglia, penso anche a molte altre cose“, comincia così il lungo post di Daniele Mondello affidato a Facebook. “Ho sempre cercato di fare di tutto per mia moglie. Ho sempre provato ad essere il marito perfetto, sempre premuroso, sempre accanto a lei. Non ho mai fumato, ne bevuto, usato alcun tipo di droga. Ho sempre provato a fare quanto è in mio potere per renderla felice. E lei lo stesso, eravamo una coppia, che viveva in simbiosi ogni cosa“, aggiunge ancora.

Il racconto prosegue, ricordando anche la nascita del loro figlio, Gioele: “Adesso mi chiedo: ‘perché proprio a noi?’. Da quando è nato Gioele la mia vita è cambiata, è stata travolta da un senso di felicità estremo, mai provato, ma anche da un senso di paura. Paura di non essere all’altezza, paura di non potergli stare accanto, paura di un emozione per me nuova“.

E ancora: “Infatti ogni sera pregavo e chiedevo al Signore di darmi la forza per essere sempre un buon padre e un buon marito, ma soprattutto pregavo di non farmi accadere nulla almeno finché il piccolo non fosse stato grande per poterlo accompagnare nella sua crescita“.

Da quei primi giorni di agosto in cui Viviana e Gioele sono scomparsi e poi ritrovati morti però è cambiato tutto: “Purtroppo adesso tutto è diverso e mi trovo qui a cercare di essere forte, a vivere questo dolore e questa perdita, cercando di conoscere la verità su quanto accaduto. Credetemi non è facile. Provo giornalmente a essere forte per affrontare in modo lucido una giornata, ma dentro di me sono di cristallo.

Mi sento fragile e perso. Ormai non so più cosa significhi dormire una notte intera, fare un normale pasto o comunque vivere una giornata come qualunque altra persona nel mondo“. Poi la dolorosa confessione: “Non so davvero quanto ancora potrò resistere, ma una cosa è certa, arriverò anche a morire per sapere la verità“.

Sono ormai trascorsi quasi due mesi da quel momento in cui per me l’orologio si è fermato. Da quel giorno oltre a…

Pubblicato da DANIELE MONDELLO su Domenica 27 settembre 2020

Viviana e Gioele forse aggrediti dai cani

I legali di Daniele Mondello intanto tornano a parlare: “Chiediamo nuovi esami in alcuni luoghi delle campagne di Caronia dove erano presenti dei cani, proprio nelle vicinanze dove è stato trovato il cadavere Viviana Parisi, e chiediamo che si cerchino tracce con l’esame della fumigazione con cianoacrilato.

Chiediamo inoltre, che si possano consultare le immagini dei satelliti militari al fine di identificare animali e persone presenti sul luogo nei giorni della presunta morte della donna e anche in quelli precedenti“, riporta Il Giornale di Sicilia. Ancora molto da fare, quindi, per capire cosa sia successo quel giorno di agosto a madre e figlio.

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