Giuseppe Conte in primo piano

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera questa notte al nuovo decreto immigrazione e sicurezza che modifica alcuni decreti varati dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e introduce misure più stringenti sui violenti.

Cosa prevede il nuovo decreto legge

Quello varato nella notte è un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale, modifica degli articoli 131-bis e 588 del codice penale, misure di divieto di accesso agli esercizi pubblici e contrasto ad un utilizzo distorto del web.

Per quanto riguarda il tema migranti, al momento, quello che prevede la normativa ora in atto, è il divieto di espulsione e respingimento se c’è per chi lo richiede il rischio di tortura.

Con il nuovo decreto, si aggiunge la possibilità che lo straniero possa anche essere sottoposto a trattamenti inumani o degradanti.

Novità anche per i detenuti e per le carceri: verrà infatti sanzionato chiunque introduca all’interno di istituti penitenziari telefoni cellulari o più in generale “dispositivi mobili di comunicazione”. La sanzione sarà applicata sia a chi porta il dispositivo che a chi lo riceve.

Inoltre, chiunque abbia riportato una denuncia per vendita o cessione di sostanze stupefacenti non potrà entrare in un locale pubblico.

La pena prevista va dalla reclusione da 6 mesi a 2 anni e una multa fino a 20 mila euro.

Le prime reazioni

 “Stasera abbiamo messo fine all’inciviltà dei Decreti in-sicurezza di Matteo Salvini ripristinando condizioni di civiltà giuridica e giustizia sociale“, ha commentato Teresa Bellanova, capodelegazione di Italia Viva. “Chiudiamo una pagina buia che aveva rigettato nell’ombra e nell’invisibilità migliaia di uomini e donne trasformati da una norma sbagliata e malvagia in clandestini e privati, insieme all’identità, di quegli strumenti  di integrazione e inclusione propri di un paese civile capace di discernere e di costruire percorsi efficienti ed efficaci di legalità e integrazione a tutto vantaggio della sicurezza dei cittadini“, ha aggiunto ancora la Bellanova.

Alla sua voce si è unita anche quella di Nicola Zingaretti, leader del Pd: “I decreti propaganda/Salvini non ci sono più. Vogliamo un’Italia più umana e sicura. Un’Europa più protagonista“.