Willy Monteiro Duarte a scuola con gli amici

Domani in Consiglio dei Ministri arriverà la bozza di revisione dei Decreti Sicurezza firmati dall’ex ministro degli Interni Matteo Salvini. Le nuove disposizioni, studiate dalla nuova inquilina del Viminale, Lucia Lamorgese, e il ministro della Giustizia Bonafede, prevedono diverse inversioni di rotta rispetto alla linea leghista e l’aggiunta di modifiche alle norme penali.

Un caso è l’inasprimento della pena per i reati connessi alle risse, con il Daspo dai locali pubblici. Una norma che sarebbe stata pensata dopo l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane brutalmente pestato fino alla morte a Colleferro proprio mentre interveniva per sventare una rissa.

Stretta sulla rissa: la “norma Willy”

Lamorgese e Bonafede avrebbero lavorato a una modifica per quanto riguarda i reati di rissa, pensata dopo che il caso di Willy ha scosso profondamente l’opinione pubblica. La norma prevede una multa aumentata da 309 a 2mila euro, e la reclusione, in caso di ferimento o morte, da un minimo di 6 mesi a un massimo di 6 anni.

Inoltre, il questore potrà disporre il Daspo urbano per persone che abbiano commesso reati violenti, vietando loro l’accesso ad alcune zone o locali.

In caso di trasgressione sono previste multe fino a 20mila euro e 2 anni di reclusione.

Il commento della famiglia di Willy

Domenico Marzi, l’avvocato della famiglia di Willy Monteiro Duarte, ha commentato la notizia all’Ansa. “La famiglia di Willy vuole una pena certa e giustizia. Come avvocato non credo che legiferare in emergenza sia la cosa più saggia“, ha dichiarato il legale, “Già adesso ci sono norme severe ma bisogna far sì che le pene siano espiate e abbiano funzione educativa“.

Dl sicurezza: contrasto allo spaccio sul web

Altra norma prevista è l’inasprimento della lotta allo spaccio sul web, con la creazione di una lista di siti utilizzati a fini di spaccio per cui l’accesso a Internet dovrà essere negato dai fornitori.

Per loro è prevista una multa dai 50mila ai 250mila euro.

La stretta sullo spaccio di stupefacenti non si limita al mondo virtuale: previsto un ampliamento del Daspo urbano per condannati o denunciati per spaccio nei pressi delle scuole di ogni ordine e grado, e in negozi o locali.

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