Il giorno dopo la decisione della Corte d’Appello di Brescia, si è espressa Rita Preda, mamma di Chiara Poggi, la giovane uccisa ormai 13 anni fa. Per il suo omicidio è stato condannato il fidanzato Alberto Stasi, al termine di un lungo e dibattuto iter processuale. Proprio i giudici hanno negato ora una revisione del caso.

Delitto di Garlasco, rigettate nuove prove e un alibi

La richiesta di riesame era stata avanzata dai legali di Alberto Stasi, l’unico condannato per la morte di Chiara Poggi, lo scorso giugno. Una richiesta arrivata dopo la sentenza definitiva della Cassazione, che nel 2014 aveva prima rigettato l’assoluzione di Stasi, quindi lo ha condannato in via definitiva a 16 anni di carcere dopo il ribaltamento nel processo d’appello bis.

La difesa, riferiscono le fonti, aveva avanzato richiesta di revisione con l’intenzione di far ammettere e valutare 2 nuovi elementi: alcune impronte sul dispencer del sapone in bagno, e una presunta testimonianza che avrebbe potuto fornire un alibi a Stasi.

Revisione negata a Stasi, parla madre di Chiara Poggi

Nonostante non si sia mai scoperto il movente dell’omicidio, Alberto Stasi resterà quindi l’unico condannato per la morte della fidanzata, avvenuta il 13 agosto 2007.

Già a giugno, la madre Rita aveva commentato così: “Secondo i giudici è stato lui. Per noi è stata fatta giustizia“. Ora, intervista da NewsMediaset, la donna ha commentato la decisione della Corte d’Appello: “Speriamo solo che sia finita e che non continuino più. Dopo 13 anni siamo un po’ stanchi“.

Quindi, ha rivelato come vivesse l’attesa, per una decisione che avrebbe potuto riaprire tutto: “Un po’ di tensione c’era, ma ero abbastanza tranquilla.

Avevano veramente verificato tutto“. Alberto Stasi, quindi, resterà in carcere, condannato per aver ucciso Chiara Poggi.

Approfondisci

Alberto Stasi: la Corte ha deciso sulla possibilità di revisionare il processo

Delitto di Garlasco, Stasi chiede la revisione: la risposta della madre di Chiara Poggi