Matrimonio a prima vista

Come fare smettere quei parenti che continuano a chiederti perché non ti trovi un fidanzato o una fidanzata?
Oppure quegli amici carichi di figli e di spese quando ti dicono che devi smetterla di fare la vita da single?

Modi ce ne sono diversi, dai più tradizionali a quelli più originali e scenici.

Puoi partecipare ad un reality in cui qualcuno sceglierà per te, mentre tu starai comodamente sul divano, la tua anima gemella.

Oppure puoi uscire e iniziare a guardare le ragazze e i ragazzi e parlare con loro, come si faceva una volta.

Ritrovando così la dimensione di corteggiamento e di seduzione che forse oggi troppo spesso manca.

Certo la prima soluzione sembra senz’altro più facile, ma c’è anche il rovescio della medaglia: tu quella o quello sconosciuto te lo sposi, per ben 6 mesi, senza conoscerlo. E poi allo scadere della mezzanotte, come succede nelle migliori favole, decidi se stare con lui tutta la vita o chiedere il divorzio.

In soli sei mesi puoi avere tutto quello che può mettere a tacere parenti e pseudo amici!

Matrimoni A Prima Vista è un esperimento sociale più che un reality.

Sempre più spesso la difficoltà a conoscere altre persone alimenta il popolo dei single non per scelta. E questa diventa un’incertezza collettiva, oltre che un’ottima leva di marketing per le app che propongono eventi, tracciano le posizione e suggeriscono affinità e nuovi incontri più o meno finalizzati.

Matrimoni A Prima Vista è diverso. Intanto c’è una equipe di esperti a disposizione delle coppie: un sociologo, Mario Abis, una sessuologa e psicologa, Nada Loffredi e un terapeuta di coppia, Fabrizio Quattrini.

È proprio con lui che abbiamo deciso di ficcare il naso nella nuova stagione.

Sposarsi al buio: questione di compatibilità caratteriale

È il tuo secondo anno in questo reality: cosa ti piace?

Quello che mi piace di più è incontrare persone motivate a fare un’esperienza veramente molto insolita e allo stesso tempo immensa da un punto di vista emotivo e intimo.
Le persone vengono selezionate per sposarsi al buio, e quindi scelgono di fare un vero salto verso l’ignoto.

È molto importante per me valutare elementi legati alle compatibilità caratteriale e agli aspetti strettamente relazionali già nelle prime fasi dei provini.

Matrimonio a prima vista: vero o pilotato?

Cosa c’è di vero?

È tutto vero! Tante persone dall’esterno pensano che siano degli attori, in realtà non è vero, sono persone che non sanno nulla e che si mettono in discussione e scelgono di partecipare ad un esperimento sociale così forte, da brividi quasi.

Ci sono docu-reality che hanno comunque un copione abbastanza strutturato dagli autori. Anche Matrimoni A Prima Vista ha degli autori, ma quello che accade è vero e nulla è pilotato. Poi, ovviamente c’è la messa in onda di uno storytelling sulla base di esperienze totalmente vere.

Gli uomini cercano di più l’anima gemella

Ci puoi dare delle statistiche per la tua esperienza?

Non è facile dare delle statistiche. Quella che più mi viene in mente è la differenza maschi-femmine nelle due edizioni in cui sono stato presente. Ho constatato che c’è un’adesione apparentemente sbilanciata, ci sono molto più uomini che vengono a fare i casting rispetto alle donne.

L’altra caratteristica riguarda l’età: forse non ci si aspetta una scelta simile, un esperimento sociale così importante in giovane età. E invece la statistica rivela che la maggior parte ricopre la fascia dai 22/24 fino ai 34/35 anni, quindi comunque molto giovani.

Questo mi aveva colpito, perché pensavo che le persone giovani non avessero necessità di ricorrere alla scienza per trovare l’anima gemella.

L’altra cosa che mi viene da dire rispetto alle statistiche è proprio sulla motivazione: come mai si rivolgono al format e agli esperti. E la statistica rivela che la maggior parte delle persone non lo fa per apparire, non lo fa per giocare, ma lo fa perché si sente in difficoltà a trovare una persona con cui poter vivere anche tutta la vita, anche se sappiamo benissimo che questo è molto sociale e culturale e non a volte realistico.

Perché oggi si è soli e non si riesce a conoscere l’anima gemella

Perché è così difficile trovare una persona con cui instaurare una relazione oggi?

Sicuramente ha a che fare con cambiamenti socio-culturali e delle caratteristiche di genere, maschile e femminile, che non essendo più ancorate in uno stereotipo classico della coppia che minimizza il conflitto, dove esistono i ruoli, delle regole ferree che vengono portate avanti anche per tutta la vita. Tendenzialmente uomini e donne sono un po’ più in crisi. Anche dopo un grande innamoramento, dopo una situazioni che li ha portati a stare insieme, bastano piccoli elementi che iniziano a far scricchiolare quella relazione da portarli in una vera crisi e spesso a separazioni.


Il dato emerso dopo il lockdown è agghiacciante. Ha obbligato le coppie a stare in casa e a non avere più scappatoie o situazioni per darsi spazi altri rispetto alla quotidianità, ha creato delle interruzioni delle coppie portandole anche a separarsi.

Tinder, tv e App di incontri: sono utili davvero?

Trasmissioni, tinder, app ci possono davvero aiutare? Non diventa tutto troppo facile in un modo in cui non ci espone più veramente?

Sicuramente la televisione con le varie trasmissioni, penso a Temptation Island e al Grande Fratello, o le app d’incontri come Tinder posso aiutare, se utilizzate bene.

La sensazioni è che oggi ci sono diverse generazioni che possono usare questi mezzi.
Le generazioni più vecchie potrebbero essersi approcciati alle nuove tecnologie con entusiasmo o con difficoltà e fare degli errori che potrebbero anche costare cari.

Le nuove generazioni potrebbero avere maggiore possibilità di gestirsi l’aspetto virtuale, facendo probabilmente anche loro alcuni errori, più relazionali, bypassando magari la dimensione più emotiva e affettiva e calandosi esclusivamente su quella più meccanica, se si pensa alla sessualità.

Potrebbe essere qualcosa che si consuma rapidamente e come tutte le situazioni che hanno vita breve lasciano qualcosa di pesante da dover digerire a livello personale.

Sicuramente c’è un esporsi di più, mettersi di più in vetrina, dichiarare con molta facilità alcuni aspetti della propria vita, dimenticando elementi che potrebbero essere personali da condividere solo con alcune persone o comunque necessari per strutturare una relazione intima e una relazione d’amore.

La tecnologia a servizio delle relazioni

Ci serve davvero?

Secondo me servono, semplicemente perché fanno parte della nostra evoluzione. L’unico rischio è che non c’è una educazione alle nuove tecnologie e quindi questa non educazione non permette di comprendere al meglio le caratteristiche di questi strumenti, che se non vengono individuate rischiano di tirare fuori solo la parte negativa che potrebbe essere pericolosa per le persone.

A mio avviso servono, anche perché noi viviamo in una realtà tecnologica e sarebbe sciocco ignorarla. Poi il fatto di essere educati a sapere come utilizzarla questa tecnologia secondo me è un passaggio che manca e che dovrebbe assolutamente preso in considerazione.

Anticipazioni sulle nuove puntate

Dacci delle anticipazioni sulla nuova stagione:

Beh dare dalle anticipazioni è complicatissimo perché non posso spoilerare nulla: mi licenziano.

Quello che posso dire è che sarà un’edizione diversa, perché abbiamo registrato alcune situazioni durante la fase del lockdown, quindi già questo cambia il format e anche gli stessi matrimoni che sono stati a maggio, con la nuova possibilità di uscire da casa, hanno dovuto seguire le regole dei decreti governativi.

Forse per la prima volta Matrimonio A Prima Vista racconta la verità di ciò che accade in un’Italia toccata, come i resto del mondo, dal Covid19, racconta la paure e le preoccupazioni, racconta anche cosa noi esperti vedevamo.

Faccio un esempio: le stesse selezioni hanno subito delle variazioni, perché non abbiamo potuto incontrare le persone dal vivo per i provini, li abbiamo incontrati spesso tramite internet.


Poi guardatelo perché guardarlo vi farà rendere conto quanto l’essere umano è capace di trovare risorse e strategie utili anche in una situazione pesante che purtroppo ancora oggi stiamo vivendo.

Le nuove coppie in lockdown

Raccontaci le coppie:

Sono coppie molto diverse da quelle della scorsa edizione, per certi versi, per altri ci sono delle similitudini, ma questo fa parte anche di questa generazione di uomini e di donne.

Mi sento di dire che gli uomini sono come al solito molto più vulnerabili rispetto alle donne, che sono più agguerrite a rimandare anche in modo molto diretto le loro sensazioni e le loro emozioni.

Le tre coppie che andrete a vedere sono sicuramente tre coppie in cui è possibile proiettare parti di sé. Questo è un altro aspetto molto importante di questo format: le persone da casa riconoscono alcuni elementi personali e alcune dinamiche proprie.
A mio avviso più delle altre edizioni daranno filo da torcere rispetto alle aspettative: cosa succederà a queste coppie? Cosa accadrà dopo i 6 mesi?

Sono coppie molto concrete e reali, in linea con le caratteristiche delle persone comuni, sono coppie intriganti e agguerrite ed estremamente dolci e amorevoli e sentimentali.