medici che curano un paziente per coronavirus

Nuovo tremendo aumento dei nuovi casi in Italia per l’emergenza Coronavirus. Nel giro di pochissimi giorni, i numeri hanno subito un’impennata decisa ed è nell’aria una stretta decisa alle misure per contenere la pandemia. Prima del nuovo DPCM, è prevista una riunione d’emergenza con il Comitato Tecnico Scientifico.

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A fine luglio l’Italia contava poche centinaia di casi al giorno. Solo da ieri, invece, si sono registrati 5.724 nuovi casi di Covid-19. Un numero che si avvicina pericolosamente ai poco oltre 6.500 del picco di marzo.

Una crescita esponenziale, quella degli ultimi giorni, che conta anche +250 ricoveri in ospedale (solo 3 invece in terapia intensiva). Aumenta anche il numero dei morti: +29, a fronte di 976 guariti in 24h. I tamponi di oggi, inoltre, sono stati 133.084.

La Regione più colpita è la Lombardia, dove sono tornati ad essere 1.140 i nuovi casi registrati. Seguono la Campania a 664 e la Toscana a 548, mai così tanti in questo territorio. Un aumento che sta imponendo importanti riflessioni e allarmi, come dimostra la convocazione dei capi delegazione da parte del premier Giuseppe Conte.

Riunione d’emergenza con il CTS: in arrivo un DPCM

La riunione tra Conte, i ministri competenti e i capi delegazione era prevista per questo pomeriggio. Per domani invece, è stato fissato un incontro urgente tra il ministro Roberto Speranza e il Comitato Tecnico Scientifico. Al vaglio ci sarà il prossimo DPCM, necessario a fermare l’emorragia di nuovi casi.

Proprio il Ministro della Salute, oggi ha dichiarato: “Non siamo ancora fuori dalla fase più difficile. Bisogna mantenere con forza tutte le misure di sicurezza con determinazione“.

Le ipotesi sul nuovo DPCM

Numerose sono le voci che si rincorrono sul nuovo DPCM in arrivo, su quali possano essere le misure che il Governo sta per intraprendere. Tra queste, sembrano possibili nuove chiusure, ma che potrebbero essere diversificate in base all’indice Rt regionale. Possibili quindi stop a bar, palestre e altro via via che l’indice dei contagi diventa sempre più preoccupante.

Al vaglio anche il rafforzamento dello smart working, così come la possibilità di vietare di nuovo lo spostamento tra Regioni. Probabile una nuova stretta sugli assembramenti fuori dai locali, così come misure per obbligare all’uso della mascherina all’aperto con multe per chi non rispetta l’ordinanza, come si è già dibattuto nei giorni scorsi.

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