Il padre di Evan, Stefano Lo Piccolo, parla della morte del figlio

A quasi due mesi dalla tragedia del piccolo Evan, bimbo di Modica picchiato a morte dal patrigno, parla il padre Stefano. L’uomo è stato tra i primi a denunciare gli abusi sul figlio, avuto con Letizia Spatola. Tuttavia, anche lui è finito tra gli indagati, dopo che il fratello del piccolo Evan ne ha denunciato i maltrattamenti.

Bimbo morto a Modica: parla il padre

Il padre naturale che si trasferisce a Genova per lavoro, la madre che intrattiene una relazione tossica con un uomo violento. Sono questi gli ingredienti che hanno portato alla tragica morte di un bambino di 21 mesi, Evan, a Modica in Sicilia.

Una vicenda che ricorda tristemente i fatti di Cardito e che, come in quel caso, lascia basiti per la crudeltà e la violenza con la quale ci si è potuti accanire su un bambino.

Durante l’ultima puntata di Quarto Grado, il padre Stefano Lo Piccolo, che rigetta le accuse di aver maltrattato Evan, ha ripercorso le tappe degli ultimi mesi di vita del bambino. “L’ultima volta che ho visto il bambino è stato il 7 o 8 dicembre, prima che partissi per Genova.

Poi in videochiamate, ma tramite mia mamma, ogni tanto mia sorella“.

Stefano, papà di Evan: “Aveva lividi

Proprio da quelle videochiamate il padre avrebbe iniziato a nutrire i primi drammatici sospetti su come Evan venisse trattato dalla madre Letizia Spatola e dal compagno Salvatore Bianco, in carcere per la morte del piccolo. “Aveva 2 lividi uno sotto lo zigomo, uno nella fronte, uno nelle tempie – ha rivelato il padre – Lei mi diceva che erano i primi passi e le prime cadute perciò io ho cominciato anche a insospettirmi“.

Da qui, la denuncia per maltrattamenti, che non ha però evitato il peggio per Evan.

La colpa ce l’hanno tutti e due” denuncia ora il padre di Evan. “Il bambino è stato picchiato più volte, ha fatto 4 ingressi in ospedale al pronto soccorso, a me non mi ha avvisato nessuno“. Quindi, il drammatico e struggente elenco delle violenze sul figlio: “Ho saputo dopo quando gli avevano rotto la clavicola della spalla, quando gli si era rotto il bacino, quando non riusciva più a camminare“.

L’accusa del padre di Evan ai servizi sociali

Tuttavia, non è solo contro Letizia e Salvatore Bianco che si muove l’accusa di Stefano, padre di Evan. “Non capisco perchè hanno fatto una cosa del genere e non sono intervenuti” ha dichiarato, per poi tirare in ballo i servizi sociali. “Quando l’assistente sociale era andata in casa ha detto che era una madre idonea, ma dove? Perchè ha aperto la porta e basta? Perchè ha visto i bambini che giocavano? Non li hai spogliati per vedere se avevano lividi o no?”.

Dentro di sé, nonostante l’indagine in corso per i maltrattamenti denunciati dall’altro fratello, c’è una certezza: se Evan fosse stato con lui sarebbe ancora vivo.

Ma non solo: “Se si muovevano assistenti sociali, carabinieri, dottori… Si poteva evitare tutto ciò, a quest’ora il bambino era ancora vivo“.

Approfondisci

La morte del piccolo Evan di Modica

Il dramma del piccolo Evan, morto a Modica: la madre era già indagata per maltrattamenti

Evan, bimbo morto a Modica, la madre si difende: “Plagiata dal mio compagno”