medici che curano pazienti in ospedale per coronavirus

L’illusione è durata poco: mentre la maggior parte dei Paesi Europei era già precipitata in una seconda ondata fatta di un tremendo aumento del numero dei contagi da Covid-19, l’Italia sembrava riuscire a tamponare l’emergenza Coronavirus. Ora non più: nel giro di una settimana i casi sono cresciuti di quasi 1000 unità al giorno e già ieri è stato superato il numero massimo di contagi giornalieri di marzo. Anche nel bollettino di oggi, i numeri sono preoccupantemente al rialzo.

Coronavirus, il bollettino del 15 ottobre

A fine luglio erano poche centinaia.

Oggi, 15 ottobre, si sono registrati 8.804 nuovi casi da Coronavirus. Sono circa 1.500 in più di ieri, per un aumento costante che fa preoccupare il Governo, al lavoro per evitare un secondo lockdown generale. Magra consolazione che siano cresciuti anche i tamponi: 162.932 quelli fatti oggi, col tasso di positività che resta attorno al 5,4% (ma in aumento).

Guardando alle Regioni, sono 3 quelle in cui i nuovi casi hanno superato quota 1.000: guida la Lombardia, con 2.067 contagi in 24h, ma preoccupano anche Campania(1.127) e Piemonte (1.033).

Tremendo aumento del numero dei morti

Per lungo tempo si è anche detto che sì, i numeri stavano crescendo ma quello dei morti no, a dimostrazione che il virus avesse in qualche modo perso potenza. I numeri del bollettino di oggi, gettano un’ombra anche su questa labile certezza: sono 83 le vittime da Covid-19 oggi, contro le 43 di ieri. Numeri quasi raddoppiati quindi.

Preoccupazione anche per il carico sugli ospedali: oggi si segnalano +326 ricoveri in più, ma anche +47 pazienti in terapia intensiva. Il dato dei guariti invece è di 1.899, ma non contribuisce a tenere a freno il totale degli attualmente positivi, che si incrementa così di quasi 7.000 casi e arriva a 99.266.

Il premier Conte sul lockdown di Natale

Inevitabilmente, questi numeri hanno portato prima al nuovo DPCM e alle sue misure, ma non si escludono decisioni più drastiche. “Un lockdown a Natale è nell’ordine naturale delle cose” ha detto il virologo Crisanti, cui ha risposto a distanza il premier Giuseppe Conte: “Non faccio previsioni per Natale – le sue parole – ma faccio previsioni delle misure idonee, adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown, ma molto dipenderà dal comportamento di tutta la comunità nazionale“.

Una chiusura, quella del premier, che non chiude la porta ad una nuova quarantena, che preoccupa soprattutto per i risvolti economico-sociali.

I nuovi casi non arrivano dalle scuole

Nel tentativo di bloccare l’emorragia di contagi, si è guardato ovviamente anche alle scuole. Si parla già di un ritorno alla didattica a distanza, di ingressi in fasce orarie diversificate, di mascherine all’asilo, misure che però non sembrano giustificate dai numeri. Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato, infatti, che sarebbe solo lo 0,080% il tasso di studenti contagiati (5.973 in tutto) e dello 0,133% e 0,139% quello di docenti e personale.

I dati odierni – riferisce il presidente ISS Brusaferro – confermano che la trasmissione del virus a scuola è limitata rispetto a quella che avviene in comunità, perciò è ancor più importante monitorare e rispettare le regole anche al di fuori del mondo scolastico“.ù

Campania, De Luca chiude le scuole

AGGIORNAMENTO 19.05 – Nonostante i numeri del Ministero della Salute, il Governatore Vincenzo De Luca pochi minuti fa ha preso una drastica decisione. Scuole chiuse in Campania da domani al 30 ottobre: stop quindi alla didattica in presenza e ritorno a quella a distanza, come ulteriore misure di contenimento del Covid-19.

La misura si applica alle scuole primarie, secondarie e alle università, ma sono esclusi gli studenti degli atenei al primo anno.

In linea col DPCM di Conte, De Luca ha inoltre vietato festeconseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente“. Stop anche a circoli ricreativi e imposta la chiusura degli esercizi da asporto dalle 21.00, ma possibilità di consegne a domicilio.

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