fiancata della volante dei carabinieri

Benedetto Ferrara, 26enne siciliano, è morto. Ad ucciderlo la scorsa notte è stato un 28enne, in provincia di Palermo. Dietro l’omicidio ci sarebbe una rivalità passionale: la vittima era l’ex fidanzato della ragazza che ora sta con l’assassino reo confesso. Una nuova triste pagina di cronaca nera in Sicilia, dopo il caso del bambino di 6 mesi a Catania.

L’omicida si costituisce

La tragedia ha avuto come teatro piazza Marconi, nella cittadina di Camporeale, vicino Palermo. Fra Benedetto Ferrara e Michele Mulè sarebbe scoppiata una furia lite nella notte fra il 15 e il 16 ottobre.

La situazione è poi degenerata, e secondo le prime indiscrezioni, il 28enne Michele Mulè avrebbe esploso diversi colpi di pistola all’indirizzo del rivale, causandone la morte. Quando il 118 è giunto sulla scena del crimine, era già troppo tardi. Allontanatosi dopo la furiosa aggressione, il presunto assassino si è costituito dopo un’ora circa e ha consegnato l’arma del delitto. Ha chiamato il 112 e ai carabinieri, riporta Fanpage, avrebbe detto di aver “fatto una m…” e che li avrebbe aspettati in un casolare per farsi arrestare.

Il movente: una ragazza

I militari della stazione di Camporeale e della compagnia di Partinico hanno raggiunto il ragazzo e l’hanno portato in caserma. Michele Mulè ha confessato l’omicidio, ammettendo di aver premuto il grilletto di una pistola calibro 38 per 3 volte contro la vittima, raggiungendolo alla testa e al torace. Interrogato sul movente, Mulè ha spiegato che Ferrara era l’ex ragazzo della sua fidanzata e che ultimamente la importunava. Secondo Mulè, l’altro continuava a cercarla perché non si rassegnava al fatto che lo avesse lasciato per mettersi con lui.

Il 28enne, che si è scoperto proveniente da una famiglia con diverse persone note alle forze dell’ordine, ha dei precedenti per furto e danneggiamento. Diversi testimoni hanno assistito alla scena e ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.