volante dei carabinieri

Ennesima brutale aggressione da parte di una violenta baby gang. Stavolta la vittima è un 18enne di Lanciano (Chieti), che ora si trova in coma all’ospedale di Pescara. Nella notte, 5 ragazzini hanno pestato il coetaneo, colpendolo ripetutamente alla testa. Fra loro ci sono anche dei minorenni. I carabinieri sono alla ricerca degli aggressori, che si sono dileguati dopo il violento pestaggio. Dopo Colleferro e Willy, dopo le aggressioni omofobe di Napoli e Padova, dopo la baby gang in Liguria, ancora un episodio di violenza ingiustificabile che non vorremmo mai leggere.

Un fatale pugno alla tempia

Dietro l’ex stazione Sangritana, a Lanciano, un luogo appartato dove i giovani solitamente si radunano per bere e fare uso di stupefacenti. 3 amici, fra cui una ragazza minorenne, stanno trascorrendo la loro serata tranquilli, quando un gruppetto di altri 5 giovanissimi decide di rovinarla. Li aggrediscono, 2 riescono a scappare, mentre il terzo, un 18enne, resta a terra. Un pugno violentissimo alla tempia lo stende. Secondo le prime ricostruzioni, i fatti della scorsa notte a Lanciano si sono svolti in questo modo. Per futili motivi, un ragazzo si trova ora in coma, al reparto di neurochirurgia di Pescara.

Lotta fra la vita e la morte

Dopo l’insensata aggressione, gli amici sono riusciti a portarlo a casa e da lì hanno chiamato i soccorsi per un trasferimento urgente al pronto soccorso di Lanciano. Le ferite, principalmente un ematoma alla testa, hanno però costretto i medici ad un trasferimento al Santo Spirito di Pescara. Mentre il giovane lotta fra la vita e la morte, i carabinieri, guidati dal maggiore Vincenzo Orlando, stanno ricostruendo l’esatta dinamica della tragedia.

Diversi testimoni hanno infatti assistito al pestaggio. Sono al vaglio degli investigatori anche le riprese delle telecamere della zona, per identificare gli autori delle violenze.

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