Sean Connery primo piano

Un pilastro del cinema, una carriera pluridecennale e moltissimi ruoli entrati nella leggenda. Sean Connery è morto oggi all’età di 90 anni, nella sua Scozia, come ha annunciato la sua famiglia. L’attore scozzese è stato un volto indimenticabile del cinema, poliedrico e sempre impeccabile, che interpretasse Re Artù o il disertore di Caccia a Ottobre Rosso.

Morto Sean Connery: addio al Sir del cinema

Il suo lavoro gli ha fatto guadagnare anche il titolo di baronetto nel 2002, oltre a tutti i premi più prestigiosi del cinema. Un Oscar nel 1988 per Gli Intoccabili, di Brian De Palma, 3 Golden Globe di cui uno alla carriera, e poi Tony Award, BAFTA e molti altri.

Sean Connery se ne va lasciandosi dietro l’aura di gentleman che ha caratterizzato tutte le sue interpretazioni, in particolare 007, quel James Bond, di cui è stato il primo volto, che rappresenta la celebrazione della britishness.

Una carriera di successi

I film di Sean Connery sono tantissimi e quasi tutti indimenticabili, anche i minori. Pellicole come 007 – Licenza di uccidere e 007 – Dalla Russia come amore lo hanno incoronato tra i migliori interpreti di James Bond.

Ma anche Indiana Jones e l’ultima crociata, in cui ha interpretato il padre del famosissimo archeologo, o Il nome della rosa, in cui ha dato vita al protagonista del romanzo di Umberto Eco, Guglielmo da Baskerville, per la regia di Jean-Jacques Annaud.

Una carriera iniziata negli anni ’50, che lo ha visto a fianco dei grandi registi della sua epoca, come Alfred Hitchcock, per cui ha recitato i Marnie e Gus Van Sant in Scoprendo Forrester. Non ha disdegnato blockbuster come La Leggenda degli Uomini Straordinari o Highlander, a cui ha regalato interpretazioni non meno di spessore.

Cordoglio in tutto il mondo per Sean Connery

La scomparsa dell’attore, sex symbol, grandissimo interprete teatrale, ha fatto il giro del mondo. Un fiume di messaggi di cordoglio si sta riversando sui social, dove la notizia ha travalicato l’ambito cinematografico. Sean Connery ha rappresentato qualcosa per chiunque, e moltissimi condividono i film preferiti dell’attore, o la battuta rimasta nella memoria a distanza di anni. Politici, colleghi, cinefili e non solo ricordano quello che è stato il “più grande attore vivente”, titolo più che guadagnato con le sue interpretazioni, la sua classe e il fascino che ha sempre saputo trasmettere al pubblico.

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