giuseppe conte

Oggi a mezzogiorno il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato alla Camera dei deputati, al fine di fare il punto sulla gravità della situazione italiana. Pur escludendo un lockdown totale come nella prima ondata della pandemia, il Presidente del Consiglio specifica che il Paese sta andando verso uno scenario di tipo 4 tra quelli ipotizzati dagli studi ufficiali. Il Presidente Conte è stato chiaro: ci saranno ulteriori interventi restrittivi, benché si stia puntando maggiormente a rafforzare le procedure di screening, cambiando strategia rispetto alla prima fase.

La situazione in Europa

“Il quadro appare particolarmente critico, l’epidemia corre inesorabilmente costringendo ogni paese ad adottare misure sempre più restrittive, che si susseguono di settimana in settimana”.

Non è semplice la situazione a livello europeo, benché l’Italia si ritrovi a viaggiare con qualche settimana di vantaggio rispetto agli altri Paesi: “Purtroppo nelle ultime settimane la recrudescenza della pandemia ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi: questi però sono meno della metà di quelli rilevati in Francia, circa la metà di quelli spagnoli e poco meno della metà di quelli nel Regno Unito (…) in ogni caso i monitoraggi effettuati nella settimana dal 19 al 25 ottobre risulta che il numero di nuovi casi è quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente”.

Terapia intensiva regge, preoccupazione per i reparti

In Italia i contagiati sono, al 65%, per lo più asintomatici o paucisintomatici, arrivando fino a 95% di persone che presentano sintomi lievi. Situazione ancora relativamente sotto controllo per le terapie intensive, anche se è una notizia buona soltanto a metà: In questo momento non stiamo subendo un’insostenibile pressione nei reparti di terapia intensiva: piuttosto registriamo un crescente e preoccupante affollamento nei restanti reparti, con particolare riguardo alle terapie intensive ed all’area medica in generale”.

Italia verso lo scenario 4

Il quadro generale porta a credere che si andrà verso lo scenario 4 a livello nazionale: “L’evoluzione dell’epidemia risulta molto preoccupante: secondo i parametri stabiliti (…) il quadro epidemiologico descritto è in fase di transizione verso uno scenario di tipo 4, con particolare riferimento ad alcune regioni che già nel breve periodo accusano il rischio di tenuta dei servizi sanitari, e si conferma quel quadro epidemiologico diffusamente grave sul territorio nazionale”.

3 possibili scenari per le regioni italiane

Il quadro proposto porta ad individuare 3 possibili scenari, che possono emergere a seconda dei valori di specifici parametri, che andranno a localizzare le varie Regioni in un quadro generico di minore e maggior gravità.

Si prevede dunque che le restrizioni possano variare di regione in regione: “Prevediamo una riduzione al 50% dei limiti di capienza sui mezzi pubblici, limite di spostamenti da e verso regioni che presentano determinati elementi di rischio salvo per evidenti questioni di salute e necessità. Prevediamo infine la possibilità che le scuole secondarie di secondo grado possano passare integralmente alla didattica a distanza“.

Conte ai cittadini: “Non ci può essere alcun dilemma”

Benché il Presidente Conte abbia chiarito che è chiaro il sentimento di disagio e frustrazione che il popolo sta provando in questo momento, non ci sono dubbi sul fatto che la scelta tra salute dei cittadini ed economia non sia in dibattito: “Siamo consapevoli della frustrazione, dell’amarezza dei cittadini ed anche della rabbia dei cittadini che si trovano a vivere insieme a noi le restrizioni e siamo anche coscienti delle ripercussioni che le restrizioni avranno sull’attività economica e sui redditi.

Tuttavia voglio ribadire che non ci può essere alcun dilemma sulla protezione della nostra salute collettiva e la nostra economia“.

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