persone in strada con mascherine

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare per chiarire le nuove misure di sicurezza adottate per contrastare questa seconda ondata di contagi da Coronavirus. Le nuove norme dividono l’Italia in 3 diverse aree: zone rosse, le zone arancioni e zone gialle per regione. In tutte le nuove zone, comunque, tornerà anche l’autocertificazione.

La nuova autocertificazione

Torna anche l’autocertificazione per regolare gli spostamenti su tutto il territorio nazionale con il nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 5 novembre. La nuova autocertificazione si può scaricare sul sito del Viminale.

Il modello è quello che siamo abituati a vedere e lo avranno anche a disposizione tutte le pattuglie delle forze di polizia adibite ai controlli sul territorio. Gli agenti controlleranno a campione i cittadini che dovranno indicare i motivi del loro spostamento. Se i motivi dello spostamento non fossero confermi alle regole vigenti, la persona verrà denunciata.

L’autocertificazione serve su tutto il territorio nazionale dato che è prevista per la zona gialla, arancione e rossa e al momento in Italia non sono previste zone verdi. Servirà per spostarsi dopo il coprifuoco che scatta in tutta Italia a partire dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm, cioè domani 6 novembre 2020.

Resta da sottolineare che se lo spostamento è legato a un’urgenza non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si sta andando per rispettare la privacy.

Le parole di Conte

Ieri il Premier ha parlato di nuovo alla nazione: “La pandemia corre ovunque quindi non ci sono regioni che possono sottrarsi ai nuovi regimi di misure restrittive. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre“.

Le cose però potrebbero cambiare ed evolversi: “Se una regione dovesse rientrare in condizioni di stabilità per non meno di 14 giorni potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive“.

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