un medico che fa delle analisi per il coronavirus

Vaccino anti-Coronavirus Oxford-AstraZeneca: in Italia via alla sperimentazione di fase 3 con l’arruolamento di volontari per i test. Si parte dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tra i 7 centri italiani scelti per testare quello sviluppato dall’Università inglese in collaborazione con l’azienda biofarmaceutica. Inoculazioni previste dal 1° dicembre prossimo. L’Aou fa sapere anche chi potrà candidarsi.

Covid, via alla fase 3 per il vaccino Oxford-AstraZeneca in Italia

Via alla fase 3 – quella finale – nella sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca per il Coronavirus: è la notizia che arriva dalla Aou di Modena, la prima – delle 7 strutture italiane scelte dai due enti – che avvia la ricerca di volontari nel territorio regionale per le inoculazioni previste a partire dal prossimo 1 dicembre.

Si parte dall’Azienda ospedaliero-universitaria emiliana, diretta da Claudio Vagnini: “La nostra struttura complessa di Infettivologia – si legge nella nota della Aou che riporta le parole del direttore generale – è stata selezionata non a caso, ma in seguito a una serie di pubblicazioni fatte nei mesi precedenti da cui è emerso il livello elevatissimo di qualità scientifica. L’agenzia che si occupa degli arruolamenti (Contract Research Organization, Cro) ha svolto diverse visite nei mesi scorsi, rilevando come qui sussistano tutte le condizioni per poter condurre uno studio così importante“.

Ad occuparsi di questo studio sarà la Struttura complessa di Malattie Infettive, pronta ad arruolare e seguire 300 volontari provenienti da tutta la regione, in collaborazione con la Patologia Generale dell’Università di Modena e Reggio.

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Vaccino Coronavirus: chi potrà candidarsi per il test

Ora si attenderà il completamento dell’iter burocratico che precede la somministrazione delle prime dosi, e c’è grande aspettativa sulla partecipazione dei cittadini.

Nella fase 3 all’orizzonte, prevista all’avvio per le prime battute di dicembre, si punta a contare sull’adesione di 300 persone al trial (cioè alla sperimentazione clinica del vaccino) nel mese di novembre.

Ma come si potrà presentare la propria candidatura? Dall’Aou precisano che sarà presto disponibile un numero verde per gli aspiranti volontari. “Se l’iter procederà come previsto – si legge ancora nella nota -, la speranza è che il vaccino possa essere disponibile per la popolazione a partire da aprile 2021“.

Cristina Mussini, direttore della Struttura complessa di Malattie Infettive dell’Aou di Modena e docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sottolinea che “questo studio rappresenta una straordinaria opportunità di avere accesso al vaccino che è stato acquistato dal nostro Paese. I partecipanti, 30mila in tutto il mondo, con età maggiore di 18 anni e senza patologie scompensate o precedente infezione da Sars-CoV-2 verranno ‘randomizzati’ 2:1. Vale a dire che 2 riceveranno il vaccino e 1 il placebo, e faranno due somministrazioni, ma saranno seguiti per due anni. A coloro che non avranno ricevuto il vaccino, sarà offerto gratuitamente una volta concluso lo studio“.

Sono quindi essenzialmente 3 le condizioni di ammissione ai test: essere maggiorenni, non avere un quadro di patologie causa di instabilità e non aver già contratto il Coronavirus.

Al Resto del Carlino, Mussini spiega: “Una volta valutati i criteri di inclusione, daremo gli appuntamenti tramite agenda elettronica e inviteremo i partecipanti nello spazio dedicato, ai Poliambulatori del Policlinico. (…). Dobbiamo capire se il vaccino è efficace, se dà una risposta immunologica. La fase 2 ha già dimostrato che è sicuro come quello dell’influenza“.

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