Antonio Logli

Antonio Logli, in carcere per l’omicidio di Roberta Ragusa, sta per affrontare nuovi guai. Alcune sue dichiarazioni infatti hanno suscitato la rabbia, la frustrazione e la secca risposta del supertestimone Loris Gozi, parte fondamentale nella condanna per l’omicidio della moglie. Le parole di Logli nei confronti suoi e della famiglia, hanno portato Gozi alla decisione di denunciarlo.

Il supertestimone querela Antonio Logli

Il video-messaggio è stato trasmesso nella puntata di venerdì di Storie Italiane. Qui è intervenuto Loris Gozi, l’uomo che mesi dopo la sparizione di Roberta Ragusa si è fatto avanti e, con la sua testimonianza (e poi quella della moglie e della suocera) ha contribuito alla sentenza contro Antonio Logli, condannato a 20 anni di carcere in Cassazione.

Contro di lui, si è espresso anche recentemente Antonio Logli, con una nuova lettera dal carcere inviata a Quarto Grado, in cui accusa Loris Gozi di aver reso una “testimonianza falsa“.

In risposta, arriva la decisione del super-testimone: “Sono uscito ora dalla caserma di San Giuliano, ho voluto fare una querela per tutelarmi dal signor Logli, perché non se ne può più“.

Caso Roberta Ragusa, Loris Gozi contro Antonio Logli

Dopo nove anni viene ancora detto che io sono un testimone falso, noi non lo siamo. Abbiamo sempre detto la verità ed è venuta fuori in tribunale” ha poi aggiunto Gozi nel messaggio. Nello stesso, ripercorre quella che è stata la sua testimonianza: “Io non ho mai visto uccidere nessuno, mi sono limitato a dire quello che ho visto e sentito quella sera lì“.

La sera del 13 gennaio 2012, “Ho visto il signor Logli fermo in macchina, a fari spenti, non faceva niente.

Poi sono uscito col cane un altra volta, 10-15 minuti dopo e ho visto un uomo e una donna che litigavano, sentito più che visto“. Gozi sottolinea che non ha mai fatto il nome di Antonio Logli o di Roberta Ragusa, ma che nonostante questo “La situazione è diventata insostenibile, non ce la facciamo più. Mi sono dovuto tutelare. Non se ne può più io sono bugiardo“.

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Il consulente di Logli: “Diritto alla difesa”

Ospiti di Eleonora Daniele, sono intervenuti anche l’avvocato di Loris Gozi e il consulente di Antonio Logli.

Il primo ha sottolineato che capisce il punto di vista di Logli: la testimonianza di Gozi è ritenuta il punto debole del caso, sia perché arrivata molti mesi dopo, sia perché lo stesso si è dichiarato “una pedina della Procura“. Nonostante questo, per l’avvocato “non si può attaccare una persona che ha compiuto un dovere civico“.

Parere del tutto opposto per la consulente di Antonio Loglio, secondo cui il marito di Roberta Ragusa si è limitato a “esercitare il suo diritto alla difesa“, attaccando la testimonianza e non la persona.

Eccessiva e fuori luogo quindi la denuncia per il consulente, che tutela” un detenuto che si dichiara innocente” nei confronti di un super-testimone accusato di inattendibilità.

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