Eugenio Gaudio

Il Consiglio dei ministri ha scelto nelle scorse ore Eugenio Gaudio, rettore uscente dell’Università La Sapienza di Roma, come nuovo commissario per la Sanità in Calabria dopo le dimissioni di Giuseppe Zuccatelli e le critiche che hanno investito il Governo. Intanto, però, emerge che Eugenio Gaudio è accusato nell’ambito di un’inchiesta sui concorsi truccati all’università di Catania.

Eugenio Gaudio indagato

La Procura di Catania ha notificato a Gaudio e ad altri 53 indagati, l’avviso di chiusura indagini, e per il professore il reato ipotizzato era la turbata libertà del procedimento.

A settembre Gaudio è stato interrogato e successivamente i suoi legali hanno chiesto l’archiviazione: “È ben chiaro già dalla lettura stessa della imputazione provvisoria che il professor Gaudio non ha rivestito alcun ruolo, di alcun genere, nelle due vicende concorsuali. Egli esercita le proprie funzioni in un Ateneo diverso da quello catanese e, seppure richiesto circa la propria eventuale disponibilità quale docente a ciò titolato, non ha fatto parte di nessuna delle Commissioni esaminatrici dei due concorsi oggetto della imputazione“, si legge nella memoria difensiva presentata dai legali riportata da AdnKronos.

L’intento della difesa non è quello di prospettare già ora una diversa ricostruzione dei fatti, ma è invece, ben diversamente, quello di richiamare l’attenzione del Pubblico Ministero su alcune risultanze investigative che valgono di per sé sole ad escludere in radice ogni astratta possibilità di vedere coinvolto il Prof. Gaudio nei fatti di cui è procedimento“, si legge ancora.

Il ruolo di Gino Strada

Prima il Consiglio dei ministri nomina il prof. Eugenio Gaudio a Commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria poi il nome di Gino Strada, che circola ormai da giorni.

Al fondatore di Emergency, il premier Conte avrebbe chiesto la disponibilità ad unirsi proprio alla nuova squadra che si occuperà di gestire l’emergenza sanitaria in Calabria aggravata dalla pandemia da Covid-19. Il presidente del Consiglio avrebbe chiesto a Gino Strada di costruire ospedali da campo nella regione, stando a quanto rivela Adn, ma la risposta di Strada è la stessa ormai da diverse ore. “Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem a guidare la sanità in Calabria.

 Questo tandem semplicemente non esiste“, scrive in una lettera aperta. Strada aggiunge di aver dato al Presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini. Sono abituato a comunicare quando faccio le cose – a volte anche dopo averle fatte – quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire“. E ancora: “Ringrazio il Governo per la fiducia e rinnovo la disponibilità a discutere di un possibile coinvolgimento mio e di Emergency su progetti concreti per l’emergenza sanitaria che siano di aiuto ai cittadini calabresi“.

Il post Facebook

Eugenio Gaudio rinuncia all’incarico

AGGIORNAMENTO DELLE 14.50 – Dopo le polemiche delle ultime ore, Eugenio Gaudio ha rinunciato al suo incarico di nuovo commissario alla Sanità in Calabria. A Repubblica ha spiegato che lo fa per “Motivi personali e familiari“. E che: “Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare“. Intanto si fa riferimento anche all’inchiesta sull’Università di Catania di cui dà un importante annuncio: “Il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio“.