primo piano ministro roberto speranza

L’Italia tutta è ancora nel pieno dell‘emergenza coronavirus. I cittadini divisi tra regioni gialle, arancioni e rosse, punta lo sguardo verso il Natale, chiedendosi come saranno le feste tra dicembre e gennaio. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato ospite nello studio di Fabio Fazio a Che tempo che fa, e ha risposto proprio alle domande sulle festività e le misure anti-covid.

Le parole di Speranza sul Natale

Sarà un Natale diverso, più sobrio. In base al modello costruito sarebbe possibile spostarsi tra le regioni solo se tutte fossero zona gialla.

Bisogna comunque evitare gli spostamenti non essenziali“, ha spiegato il ministro. Difficile quindi prevedere cosa si potrà fare e cosa no a un mese da oggi, quando ancora molte regioni si trovano in zona rossa. “Proviamo a pianificare anche le vacanze con il massimo della prudenza“, ha quindi aggiunto.

Poi si concentra sul vaccino: “È ancora lunga e dura, le prime dosi di vaccino arriveranno a gennaio. Ma le due dosi verranno somministrate a 3-4 settimane di distanza, bisogna ancora resistere. Dobbiamo tenere alto il livello di prudenza e dobbiamo scegliere cos’è fondamentale.

In questi mesi sono l’uomo delle chiusure e delle ordinanze, delle scelte più difficili. Con assoluta onestà, se venissi a dire che sarà un Natale come gli altri direi una cosa non vera e prenderei in giro le persone“, ha concluso.

Il pericolo della terza ondata

David Nabarro, inviato speciale dell’OMS, durante un’intervista con la stampa svizzera ha gettato ombre sul futuro nel caso non si prendano misure adeguate: “Se i governi non prenderanno provvedimenti adeguati avremo presto una terza ondata” all’inizio del 2021. E ancora: “Bisogna attendere fino a quando i numeri non saranno bassi e si manterranno bassi”.

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