mano di un anziano con un medico per coronavirus

Assurda vicenda quella che arriva dal foggiano, dove una famiglia ha vissuto un vero e proprio incubo. Un uomo di 86 anni positivo al Covid viene dato per morto e l’ospedale avvisa così i familiari. Questi, iniziano a preparare il funerale dell’uomo. Qualche ora dopo, la smentita che getta nella confusione la famiglia dell’uomo, che avrebbe presentato un esposto contro l’ospedale stesso.

Positivo al Covid e grave, ma viene dichiarato morto

La pressione sul sistema ospedaliero e le strutture associate, è enorme. La si avverte non solo nei numeri dell’emergenza Coronavirus in Italia, ma anche dai racconti di cronaca che la certificano, come quello riportato dalle fonti locali di Foggia.

La vicenda inizia qualche settimane fa, quando l’86enne Fernando viene trovato positivo al Covid: con lui, circa altri 70 ospiti di una casa di riposo pugliese. I familiari vengono avvisati delle sue condizioni, non particolarmente gravi fino al 18 novembre.

Il giorno dopo la famiglia avrebbe però appreso, tramite un messaggio di condoglianze su un gruppo Whatsapp con altre persone che hanno familiari nella struttura, che l’86enne era morto alle 2.40 di notte.

Lo shock della famiglia, che organizza il funerale

Come riportato dalle dichiarazioni a Foggia Today, lo shock della famiglia è evidente: non solo per la morte, ma perchè la comunicazione arriva dalla direttrice della casa di riposo e la famiglia non sapeva neppure che l’86enne fosse stato ricoverato al Policlinico Riuniti. Ma, gli è stato detto, nella notte le sue condizioni erano peggiorate al punto da rendere necessario un trasporto al pronto soccorso.

Da qui, iniziano i dolorosi ma necessari preparativi per l’ultimo saluto all’uomo. Vengono contattate le pompe funebri e organizzato il funerale, con tanto di manifesti affissi per la città, riporta la nuora al quotidiano locale.

Nel primo pomeriggio, però, vengono contattati direttamente dal pronto soccorso per una smentita che ha del clamoroso.

La smentita dell’ospedale: l’86enne è vivo

Sempre la moglie del figlio, riporta infatti che la famiglia è stata contattata di nuovo da una dottoressa del pronto soccorso del Policlinico Riuniti. Questa volta, gli viene comunicato che l’86enne non è morto, che è molto grave ma ancora vivo. Per la famiglia, che stava per far portare la bara in ospedale, un ulteriore shock.

Il mistero è sulla catena di comunicazioni tra l’ospedale e la casa di riposo: il pronto soccorso avrebbe infatti affermato che non sa chi potrebbe aver detto alla direzione dell’RSA della morte dell’uomo, perché quella notte non ci sarebbe stato alcun decesso al Policlinico Riuniti e quindi non può neppure trattarsi di un caso di scambio di persona.

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La rabbia della famiglia contro l’ospedale

Quale che sia stato l’errore, la famiglia di Fernando vuole vederci chiaro. Per questo, secondo le fonti locali, avrebbero presentato un esposto alla Procura.

L’intento, è capire come si sia potuti arrivare all’assurda situazione e chi abbia avvisato la casa di riposo della falsa morte dell’86enne Fernando. “Voglio risalire alla persona che ha chiamato – ha dichiarato la nuora – Secondo me ha voluto fare uno scherzo di poco gusto“.

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