Le immagini della devastazione dell'alluvione di Bitti

A 24 ore dal terribile alluvione che ha colpito la cittadini di Bitti, nel nuorese, si cerca di spalare il fango e si contano i danni (che sono ingenti). La pioggia che si è abbattuta nella zona ha provocato il doppio dei danni registrati nel 2013, dopo il passaggio del ciclone Cleopatra.

Intanto è polemica tra esperti e Regione, accusata dai primi di mal gestione del territorio e, mentre da Italia Viva arriva un emendamento da inserire nella legge di bilancio, dove si richiedono 10milioni per l’emergenza in Sardegna, Solinas tuona contro la burocrazia e ringraziato la Protezione Civile.

La situazione a Bitti dopo l’alluvione

È passato poco più di un giorno da quelle scioccanti immagini del fiume di acqua e fango che ha travolto ogni strada del comune di Bitti.

Il bilancio è di tre vittime e danni ingenti. Al momento sono al lavoro tutte le forze dell’ordine: vigili del fuoco, polizia, carabinieri e squadre di Protezione Civile per sgomberare al più presto le macerie e il fango. La protezione civile è inoltre a lavoro per organizzare al meglio i rifugi per le persone rimaste senza una casa.

La situazione è grave, come lo stesso Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha riferito: “Abbiamo sorvolato la zona stamattina ho visto una situazione disastrosa.

C’è però una macchina della protezione civile che sta lavorando bene e voglio ringraziarli tutti”.

L’attacco di Solinas alla burocrazia

Solinas ha anche attaccato duramente la burocrazia, ritenuta vera colpevole della tragedia: “Ha impedito di mettere in sicurezza i territori nonostante lo stanziamento di risorse nel 2013 dopo il ciclone Cleopatra. Chiederò d’ora in poi una corsia preferenziale per queste opere, diversamente pagheremo sempre tributi pesanti durante questi eventi“.

Il Tweet dell'Esercito Italiano su Bitti

Borrelli: “Evento eccezionale”

Sul posto oggi è arrivato anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli che ha confermato il ritrovamento della terza vittima l’89enne Lia Orunesu, travolta all’improvviso da acqua e fango, sotto gli occhi impietriti di chi l’ha vista sparire tra i flutti.

La donna era uscita di casa dopo aver visto crollare una palazzina di fianco alla sua, il corpo si trovava tra i detriti che si erano accumulati nel campo sportivo del pese. A perdere la vita sono stati anche Giuseppe Mannu, allevatore 55enne e Giuseppe Carzedda, 90enne morto nell’allagamento della sua casa.

La macchina dei soccorsi era pronta” ha detto Angelo Borrelli, “Ma l’evento è stato eccezionale.

Sono caduti oltre 600 milliletri di pioggia in sei ore, si è verificata una situazione eccezionale”.

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