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Vaccino anti-Covid, ottime notizie: “Potremmo avere un regalo di Natale”

Potrebbero essere approvati a breve i due vaccini più promettenti contro il Covid-19. Il presidente Locatelli spiega come verrà organizzata la somministrazione

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore della Sanità, ha espresso considerazioni ottimistiche sulle teppistiche di inizio della campagna vaccinale anti-Covid.

Locatelli ha infatti chiarito come si stia puntando su due vaccini in particolare e sul fatto di voler rassicurare i cittadini sul fatto che le autorità sarebbero preparate ed organizzate in vista di una campagna vaccinale di massa che potrebbe rivelarsi la risposta più forte e aggressiva al Sars-Cov-2.

Due vaccini sotto l’albero: Pfizer e Moderna

Sotto l’albero potremmo trovarci proprio loro: i due vaccini a m-Rna che nelle ultime settimane sono stati definiti i più promettenti tra quelli giunti alla fase 3 di sperimentazione, Pfizer e Moderna.

“Potremmo avere come regalo di Natale l’approvazione dei primi 2 vaccini, spiega Locatelli (e riporta Adnkronos): “Dal 15 gennaio dovremmo essere in condizione di poter iniziare le pianificazioni e le realizzazioni della somministrazione dei vaccini. Si sta già lavorando da tempo”.

Il vaccino non sarà obbligatorio

Non si parla di vaccino obbligatorio: Locatelli nutrirebbe fiducia nel fatto di creare una “cultura delle vaccinazioni”: “Gli italiani non devono avere il minimo dubbio sulla sicurezza dei vaccini.

Vaccini obbligatori? Io credo molto di più nella persuasione, nel convincimento e nella creazione di una cultura delle vaccinazioni. Per certe categorie professionali, compresa la mia, il discorso diventa ancor più stringente”.

Pfizer: probabile potere immunitario sterilizzante

Una bella novità riguarda peraltro uno dei due vaccini, quello della Pfizer, in quanto sembrerebbe dai primi studi che possa possedere anche immunità sterilizzante, ovvero non solo immunizzare il vaccinato ma impedire anche che esso possa contagiare qualcun altro veicolando il virus.

Locatelli ha anche voluto rassicurare i cittadini sul fatto che si stia lavorando alacremente per fornire una preparazione adeguata del territorio: “È falsa la notizia che non si stia lavorando alla campagna vaccinale. Già da tempo ci stiamo occupando di distribuzione e pianificazione, tenendo conto delle peculiarità dei vari vaccini in preparazione soprattutto rispetto alla catena del freddo, perché quello della Pfizer che sarà il primo ad arrivare necessita di una conservazione a -70 gradi, richiedendo quindi un sistema di distribuzione particolare e più impegnativo”.

Chi avrà il vaccino per primo

Il vaccino verrà somministrato in due dosi e verrà fornito un adeguato sistema di monitoraggio dei vaccinati. Per quanto riguarda le persone che verranno vaccinate per prime, nessuna novità rispetto a quanto già detto nei giorni scorsi: “Priorità? Gli operatori sanitari e sotto-sanitari, per proteggere loro stessi e i pazienti: 800 mila persone. Poi gli anziani delle Rsa e gli over 80: quattro milioni e mezzo di persone, di cui circa 300 mila nei presidi residenziali.

L’età media dei decessi per Covid è di 81 anni”.

Ricciardi: 5 contratti firmati a livello europeo

Sull’organizzazione italiana è intervenuto anche Walter Ricciardi, consigliere del Ministro Speranza, a L’Aria di Domenica su la 7: “L’Italia è stata insieme alla Germania, alla Francia e all’Olanda in prima fila per cercare di far sì che i vaccini arrivassero in Europa, non solo in Italia, quindi a maggior ragione in Italia, ma in tutta Europa. Dopo di che ha stimolato l’Ue a fare i contratti, in questo momento ne sono stati firmati 5, quindi – ha proseguito – oltre quelli che dovrebbero arrivare all’inizio dell’anno anche quelli che arriveranno più avanti”.

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