Fiale di sangue per il test sul Coronavirus

Tante le novità nella giornata di oggi per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus. Si parte dal futuro delle regioni come la Lombardia che, come già annunciato dal governatore Fontana, dalla prossima domenica sarà ufficialmente “zona gialla” grazie all’ordinanza che verrà firmata dal ministro della Salute Speranza nella giornata di venerdì.

Arrivano nel frattempo puntuali i numeri sull’emergenza aggiornati al 9 dicembre nel bollettino del Ministero della Salute.

Coronavirus, numeri in discesa: verso il milione di guariti

I numeri dell’emergenza Covid-19 in Italia continuano a diminuire. Sono 12.756 i nuovi positivi in Italia al Covid con un picco (2.427 casi) registrati ancora nel Veneto.

Migliorano i numeri in Lombardia dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.299 casi. 1.770.149 in tutti le persone che in Italia, nell’ultimo anno, ha contratto il virus cui 997.895 guariti, numero che viene incrementato dai 39.266 casi registrati oggi.

Oltre 61mila morti

Migliora la situazione negli ospedali con molti meno ricoveri sia nei reparti Covid, sia in terapia intensiva. In tutto ad oggi sono 29.653 i pazienti con sintomi ricoverati in ospedale (-428 rispetto a ieri) e 3.320 quelli in terapia intensiva (-25 rispetto a ieri).

677.542 le persone attualmente in isolamento domiciliare per un totale di 710.515 persone attualmente positive al virus. Continua ad aumentare anche il numero delle persone decedute: 61.739 i morti in tutto con l’incremento, nelle ultime 24 ore, di 499 decessi, un numero in discesa rispetto a quelli registrati nelle scorse settimane.

Veneto, Zaia valuta una nuova ordinanza

Se migliora la situazione in Lombardia, permane invece precaria e sotto osservazione quella in Veneto con il governatore Luca Zaia che valuta la possibilità di firmare una nuova ordinanza.

In giornata il Presidente della Regione ha infatti informato sulla volontà di firmare una nuova ordinanza che non prevederà nuove e ulteriori restrizioni ma mirata ad evitare vari e possibili assembramenti. A preoccupare Zaia sarebbero state alcune immagini scattate in questi giorni pre-festivi che avrebbero testimoniato un “assembramento” generalizzato: “Siamo nella parte alta della curva – ha spiegato Zaia in conferenza stampa – vediamo un trend di timida discesa in Veneto. E adesso speriamo che pian piano decresca. Ma c’è sempre il tema del distanziamento sociale che va privilegiato per non far circolare il virus“.

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