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Nell’aggiornamento settimanale dell’ISS sull’emergenza Coronavirus in Italia, emerge che l’indice RT sia ancora sotto 1 e in diminuzione. Situazione stabile anche per quanto riguarda i contagi giornalieri, che non diminuiscono né aumentano considerevolmente in base ai tamponi fatti. Di oggi, inoltre, la notizia che è stato dato il via libera alle tanto discusse cure con l’idrossiclorochina.

Covid-19 in Italia, 18.727 nuovi casi

Il bollettino del Ministero della Salute di oggi, 11 dicembre 2020, fa registrare altri 190.416 tamponi in 24h. Un numero ancora inferiore ai picchi raggiunti negli scorsi mesi, che inevitabilmente fa calare anche il numero dei positivi rilevati: 18.727 quelli di oggi, in leggera risalita da ieri.

Tuttavia, il tasso di positività è calato, seppur solo dello 0,1% e ora si attesta al 9,8%.

Restano alti i morti, che secondo gli esperti sarà l’ultimo dato a calare di questa, si spera, seconda ondata in corso di remissione. Nelle ultime 24h sono morte 761 persone in Italia. Continua invece il trend negativo dalle terapie intensive: -26 i pazienti oggi, e -526 le persone ricoverate in ospedale. Il numero dei guariti sembra tornato stabilmente superiore ai nuovi casi: 24.169 da ieri.

Indice RT in Italia a 0,82

Come ogni venerdì, è arrivato anche il quadro più ampio fornito dall’Istituto Superiore di Sanità. Secondo la bozza diffusa da Adnkronos Salute, dal 18 novembre al 1 dicembre l’indice RT medio è sceso a 0,82. Si stabilizza quindi sotto l’1 in 20 Regioni, e quasi tutte dimostrano “una diminuzione significativa nella trasmissibilità“.

Non cala però l’attenzione e la preoccupazione per i servizi sanitari: molte regioni fanno ancora registrare soglie di occupazione letti in terapie intensive oltre il livello critico.

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Ok all’uso dell’idrossiclorochina

Sul fronte delle cure contro il Covid-19, di oggi la notizia riportata da numerose fonti che il Consiglio di Stato ha approvato l’uso dell’idrossiclorochina quale terapia per l’infezione da Coronavirus. Il farmaco era stato vietato dall’Aifa durante l’estate se usato off label, ossia in modo diverso da quello per cui è stato ideato. Ora, tuttavia, il Consiglio di Stato ha rilevato che il dubbio sulla sua efficacia contro il Covid-19 non è ragione sufficiente sul piano giuridico a giustificare l’irragionevole sospensione del suo utilizzo sul territorio nazionale da parte dei medici curanti“, riporta Adnkronos.

Ora l’idrossiclorochina potrà essere prescritta dal medico contro il Covid-19, ma non potrà essere rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale. Usarlo o meno, ora è una scelta che “deve essere dunque rimessa all’autonomia decisionale e alla responsabilità del singolo medico in scienza e coscienza“.

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