nunzia de girolamo

Termina con un’assoluzione piena la vicenda processuale a carico di Nunzia De Girolamo, ex ministro coinvolto prima in un’indagine e poi in un processo con le accuse di associazione a delinquere, utilità per ottenere voti elettorali e concussione nell’ambito di un’inchiesta sull’Asl di Benevento.

La sentenza, emessa dal Tribunale di Benevento, ha assolto la De Girolamo e tutti gli altri imputati perché “il fatto non sussiste”.

Oggi, Nunzia De Girolamo può cantare vittoria. La vicenda giudiziaria che l’aveva portata a un secco e repentino allontanamento dal mondo politico e aveva indotto il Pm Assunta Tillo a chiedere per lei una condanna a 8 anni e 3 mesi di carcere si è conclusa oggi con una sentenza che la assolve sotto ogni punto di vista.

Sono di puro sollievo le sue prime dichiarazioni post-sentenza, ad AdnKronos: “Oggi ha vinto la giustizia, io ho solo perso 7 anni di serenità. Mi sono dimessa da ministro, pur non essendo indagata, per difendere la mia dignità. L’ho fatto sempre nel processo e non dal processo. Oggi le tre donne del Collegio mi restituiscono fiducia e voglia di continuare a combattere per le cose giuste”.

L’inchiesta sull’Asl di Benevento

Era il 2014 quando era scoppiato lo scandalo e la De Girolamo era stata iscritto al registro delle indagini: a quel tempo la politica era ministro del governo Letta, ed era stata costretta a dimettersi immediatamente. Le indagini erano partite tempo prima e riguardavano presunte accuse di associazione a delinquere e concussione nel contesto dell’Asl di Benevento e si basavano su alcune intercettazioni segretamente acquisite da un ex dirigente dell’Asl, Felice Pisapia, che aveva registrato segretamente alcune conversazioni avute in contesti privati con De Girolamo e altri membri del suo staff.

In seguito a indagini a carico di Pisapia quelle registrazioni erano finite in mano agli inquirenti: alcune dichiarazioni della De Girolamo, che parlava con i presenti di come gestire problematiche interne all’Asl e non solo, erano finite sotto accusa. Da lì erano partite le indagini, poi sfociate in un rinvio a giudizio ed un processo.

Nunzia De Girolamo: la reazione alle accuse

Nel frattempo la carriera politica della De Girolamo è naufragata: lei ha virato il suo impegno in ambito televisivo ed ha atteso il giudizio nel processo a suo carico.

La richiesta del Pm l’aveva al tempo colta di sorpresa e sconvolta, ed aveva dichiarato al Corriere della Sera: “Anche se non ho fatto nulla di cui avere paura, sono devastata solo a leggere la richiesta del pubblico ministero”, aveva dichiarato, poi continuando: “Si rendono conto di quanti sono otto anni e tre mesi? Avessi ucciso una persona me la sarei cavata con richieste minori… L’assassino di Vannini al primo processo di appello aveva preso cinque anni”.

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Nunzia De Girolamo, la richiesta del Pm