Paolo Rossi a Che tempo che fa

È di questi minuti la notizia riguardante un furto in casa del compianto campione Paolo Rossi. Secondo le prime informazioni, i ladri avrebbero agito mentre a Vicenza si tenevano le esequie del calciatore, scomparso a soli 64 anni a causa di un grave tumore.

Una prima stima dei danni

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 23- Al momento sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri. Secondo nuove informazioni trapelate, a scoprire l’effrazione è stata una collaboratrice domestica della famiglia che ha allerato i carabinieri del Comando Provinciale di Arezzo.

Dai primi rilievi, i ladri sarebbero entrati da una finestra forzandola e avrebbero portato via soldi in contati per un valore di qualche centinaia di euro e un orologio appartenente al calciatore.

Si attende però che la moglie faccia una stima dei danni completa.

Furto in casa di Paolo Rossi

I ladri si sono introdotti nella casa di Paolo Rossi presso l’agriturismo a Bucine, provincia di Arezzo, dove hanno trafugato gioielli e cimeli del calciatore. Fortunatamente, riferisce Ansa, non c’erano i cimeli più importanti della sua carriera calcistica, ma pare che tra gli oggetti trafugati ci fosse un orologio appartenuto a Rossi.

Al momento sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno effettuando i rilievi. A dare l’allarme è stata la moglie Federica Cappelletti la quale, rientrata in casa presso l’agriturismo ha trovato il caos.

Il giorno del funerale di Paolo Rossi

Si è tenuto oggi nella sua Vicenza il funerale di Paolo Rossi. Presenti la moglie, i figli, gli amici di sempre, e tutti i tifosi che si sono stretti in un unico grande abbraccio per salutarlo. Tra i presenti i “ragazzi” di Spagna ’82, che hanno trasportato il feretro, poi: Roberto Baggio, Paolo Maldini, il presidente FIGC Gravina… Nella sua omelia, don Pierangelo Ruaro ha salutato Pablito con parole di grande affetto: “Ora ti allenerai nella Coverciano del cielo e giocherai con la Nazionale lassù“.

Sopraffatta dall’emozione la moglie Federica che, dopo la funzione in un breve scambio con i giornalisti ha detto: “Spero che abbia visto questo affetto“.

In questi giorni abbiamo ricevuto attestati d’affetto incredibili, commoventi. (…) Sento dolore, ricordare certe cose fa male, però è giusto così: Paolo era della gente, che tutti lo ricordino anche nella sua fase di profonda sofferenza.

Lui non si è mai risparmiato (…) Era giusto dare a tutti, Paolo mi ha insegnato ad affrontare la vita col sorriso e io spno quello che lui mi ha insegnato“.

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