dottore corsia coronavirus

Come ogni giorno, il ministero della Salute ha divulgato il bollettino con tutti i dati aggiornati in merito all’emergenza Coronavirus. Nella giornata di sabato 12 dicembre si registra un leggerissimo aumento di casi e un calo dei decessi. I ministri Speranza e Boccia hanno ribadito il no agli spostamenti fra comuni a Natale.

Il bollettino del 12 dicembre

Sono 19.003 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore su 196.439 tamponi. Calano leggermente i decessi, 649 a fronte dei 761 di ieri, per un totale di 64.036 dall’inizio dell’epidemia.

Aumentano di poche centinaia i guariti, che salgono a 24.728, per un totale di 1.076.891. Gli attualmente positivi calano di 5.475 per un totale di 648.848, calano di 496 i ricoveri in ospedale e di 66 quelli in terapia intensiva, per un totale, rispettivamente, di 3.199 e 28.066.

In totale, dall’inizio dll’epidemia in Italia, i casi di Covid-19 sono 1.825.775.

No ad allentamento misure

Mentre si discute ancora sulla possibilità di permettere gli spostamenti tra comuni a Natale, con il no ribadito più volte dai ministri Boccia e Speranza.

Silvio Brusaferro lancia un appello al buon senso. È vero, la curva dei contagi è in fase di decrescita, ma i decessi restano alti e un allentamento delle misure in Italia significherebbe “Un’inversione di tendenza”, come ha spiegato Brusaferro nella conferenza stampa sull’analisi dei dati.

Brusaferro ha fatto appello al senso di responsabilità, ribadendo che saranno fondamentali tutti gli sforzi necessari. Il direttore dell’ISS ha ribadito che l’impatto del Coronavirus sul sistema sanitario nazionale sta causando ancora troppa pressione: Dobbiamo evitare che il rilassamento delle misure adottate inquirenti questi giorni comporti una ricrescita dei nuovi casi”.

Nel periodo delle feste dobbiamo fare tutti gli sforzi per avere all’inizio del prossimo anno un numero di nuovi casi significativamente più basso di quello attuale, che è troppo elevato”.

Il ministro degli Affari regionali Boccia si è detto però contrario: “Se vogliono rimuovere i vincoli agli spostamenti in tutti i comuni italiani ci troveranno contrarissimi, se vogliono chiarimenti per i piccoli comuni nelle aree interne, il Parlamento ha i mezzi per farlo”. Anche il ministro ha ribadito l’importanza del rispetto delle regole e la delicatezza di questa fase.

Gennaio sarà il mese della vaccinazione

Intanto, parlando al Forum dell’Ansa, il ministro della salute Roberto Speranza ha annunciato che gennaio “Sarà il mese delle vaccinazioni anti-Covid, augurandosi che lo stesso possa accadere anche nel resto d’Europa. La prima tranche del vaccino Pfizer arriverà in Italia il 29 dicembre, da quel momento Aifa e Italia “saranno pronte a partire”.

Come funzioneranno le vaccinazioni? Il ministro della salute ha spiegato che inizialmente il vaccino non sarà disponibile per tutti e sarà su base volontaria. “Ci aspettano mesi non facili – ha aggiunto – Il vaccino in arrivo sicuramente ci fa vedere la luce, ma ancora in lontananza, perché ci vorrà del tempo prima di riuscire proteggere una fetta consistente di cittadini.

Per questo ci aspetta ancora un tempo difficile di resistenza”.

Il ministro ha ribadito la sua preoccupazione per le due settimane delle feste: “Se passa il messaggio del liberi tutti, si ripiomba in una fase pericolosa a gennaio e febbraio quando saremo in piena campagna vaccinale. (…) La mia linea è, e resta, quella della prudenza e ribadisco con forza la necessità di non vanificare i sacrifici fatti“.

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