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Momenti da magia di Natale a Domenica In, che ha accolto sul palco Andrea Bocelli. Il Maestro si è esibito con uno splendido pianoforte con due classici di Natale, Amazing Grace e Silent Night. Insieme al tenore anche la moglie Veronica Berti, con cui ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita e della sua carriera.

Andrea Bocelli: l’imprevisto del successo

Con 23 album pubblicati e 80 milioni di dischi venduti, Andrea Bocelli è uno dei apprezzati tenori in tutto il mondo. Il Maestro, però, non si aspettava tutto questo successo: “Io non facevo nulla per arrivare a questo.

A casa mia mi accusavano di essere indolente, di non impegnarmi abbastanza. io in realtà amavo la musica, vivevo con la musica in casa ed ero contento“.

L’album insieme alla figlia Virginia

L’ultimo lavoro, Believe, ha visto anche la partecipazione della figlia Virginia, che ha cantato insieme a lui. Un’esperienza davvero eccezionale per Bocelli come padre: “I ragazzi oggi sono molto più avanti di noi. Virginia parla perfettamente inglese e io non l’ho mai imparato, suona il pianoforte meglio di me a quell’età.

Non parliamo poi del computer. Io che sono anche un appassionato della tecnologia, l’adopero tutti i giorni, ma non si regge il confronto“.

Lei mi dà sicurezza perché ha quell’irresponsabilità dell’infanzia che si trasmette. Si diverte, questo è lo spirito con cui tutti quanti dovremmo affrontare lo spettacolo“, spiega Andrea Bocelli. Lui che invece è sempre stato un emotivo le prime volte soffriva tantissimo, come racconta: “La presenza del pubblico era un’angoscia già dal giorno prima. Oggi sono più tranquillo, ho raggiunto maggiore consapevolezza anche sulla mia tecnica.

Agli inizi pensavo sempre che un disastro avrebbe causato danni anche alla mia famiglia, c’era la paura di sbagliare“.

La guerra alla noia

Il grande tenore ha raccontato di come la sua infanzia in campagna lo abbia condizionato, abituandolo a una vita sempre attiva e impegnata. “Odio la noia, è tempo perso. E il tempo perso è un delitto“, dichiara Bocelli, “La vita è breve, va vissuta. Purtroppo nella mia vita ci sarebbero diversi momenti in cui si rischia di annoiarsi, i momenti di attesa, e ho trovato la lettura un grande aiuto.

O si legge la notte o in quei momenti, quando devi riempire del tempo“.

Andrea Bocelli cerca di riempire ogni minuto: “Se sono libero so come impegnare il mio tempo. In campagna c’è sempre qualcosa da fare. Certo è che la noia non fa parte del mio modo di essere, la detesto con tutte le mie forze“.

Un concetto che ha provato a trasmettere alla figlia: “Dicevo a Virginia che per essere felici ci sono 2 segreti: proviamo a fare quello che ci piace e, se non siamo in grado, appassioniamoci a quello che dobbiamo fare“. Il tenore le racconta sempre un esempio: “Il camerino all’inizio della mia carriera per me era un carcere, una cella, poi ho trovato il modo di farmi portare delle cose, musica, di abituarmi.

Tanto che il camerino ora ogni tanto mi manca“.

L’infanzia e i genitori di Andrea Bocelli

Andrea Bocelli torna a raccontare pezzi del suo passato, in particolare il rapporto con i genitori: “Mia madre è il classico ‘carry on’. Si ricorda che quando da bambino sentivo la musica, immediatamente smettevo di piangere. Metteva quello che c’era, che passava il convento. L’opera mi ipnotizzava, si accorsero di questo e cominciarono a regalarmi tutti dischi, i parenti, dischi dei grandi tenori.

Erano i miei primi mesi di vita“.

I suoi genitori si amavano molto, con il padre che è stata una figura centrale, per affetto e rispetto, nella sua vita. “Non li ho visti mai litigare, ha condizionato anche noi questo“, spiega il tenore, “Quando si litiga vuol dire che c’è stato un corto circuito, è una cosa che non ha funzionato, quindi è inutile“.

L’amore con Veronica Berti

Andrea Bocelli ricorda il primo incontro con Veronica Berti, a una cena. Lei era molto più giovane, ma il Maestro non si è fatto scoraggiare: “Ho capito subito che era estremamente intraprendente, che aveva voglia di fare“, dichiara, “Tant’è che poco dopo che la conobbi io dovevo andare in America e le ho chiesto se voleva venire, lei ci ha pensato un attimo e mi ha detto ok, a patto che avrebbe lavorato“.

Veronica è al fianco di Bocelli da 20 anni, ritagliandosi lo spazio per aiutarlo nella sua carriera. “All’inizio ha pensato anche di restaurare la mia immagine. io sono un ragazzo di campagne e andrei sempre in giro vestito con i vestiti del mercato, spettinato…“, ammette ridendo il tenore.

I grandi duetti

Andrea Bocelli ha avuto collaborazioni con artisti internazionali di tutti i tipi. Mara Venier ricorda il duetto con Céline Dion, con cui ha interpretato The Prayer. Bocelli ricorda con ironia un episodio di quell’incontro: “Quando andai al suo speciale lei ebbe la malaugurata idea di dire che se Dio avesse la voce avrebbe la voce di Andrea Bocelli. Mi ha condannato, tutti i giornalisti chiedevano questa cosa. Lei aveva veramente un’amicizia per me, e una grande passione per il canto. Persona con mille interessi e di grande cuore. Ci siamo rincontrati qualche volta“.

Il Maestro ricorda anche Luciano Pavarotti, che lo lanciò con il Miserere insieme a Zucchero: “Dimostrò di avere fiducia in me.

Mi ha sempre chiamato, oltre il Pavarotti International, mi ha anche chiamato la famiglia per i funerali, purtroppo. Si è instaurato tra noi un rapporto di stima“.

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