Iva Zanicchi a Domenica Live

Ospite di Barbara d’Urso a Domenica Live, Iva Zanicchi ha raccontato la recente e terribile esperienza con il Covid-19, che le ha strappato l’amore del fratello. La cantante si è mostrata forte, ma ancora profondamente provata più che dalla malattia dal dolore della perdita del fratello. Nel corso dell’intervista ha voluto lanciare un appello.

Il ritorno di Iva Zanicchi in tv

Io lo dico sempre, dal 2019 salto al 2021 perché non lo voglio ricordare” ha detto la cantante ricordando l’anno difficile appena vissuto. Non solo il Coronavirus e la scomparsa del fratello, l’ultimo anno è stato segnato anche da un altro lutto, la morte del padre di sua figlia.

La malattia del marito “Pippi”colpito da un tumore che, come raccontato dalla cantante: “Lui affronta questo problema che affligge purtroppo troppe persone, che è il tumore con una grinta tale che riuscirà a sconfiggerlo”.

Anche lui ha contratto il Covid-19 ma ora, come lei stessa ha detto, sta meglio.

Il racconto della malattia

Ho avuto un momento di crisi quando ho avuto un attimo di crisi respiratoria. Ho detto all’infermiere ma morirò?” Come la stessa Iva ha spiegato, lei ha sempre voluto mostrarsi forte e solare anche la situazione è difficile.

Il virus si è insinuato in casa sua durante una comunione: “Io penso, magari poi sbaglio, c’è stato un evento, la comunione del nipote di mia sorella (…),- in riferimento ad alcuni parenti in arrivo – sono andati in un famoso ristorante brianzolo, sono arrivati, non ci siamo baciati e abbracciati, quando sono andati via ce lo siamo beccato tutti”.

In tutto quel periodo, come la stessa ha raccontato, Barbara d’Urso le è stata molto vicina: “Io volevo solo ringraziarti perché mi hai seguito durante tutto questo periodo orribile, mi hai mandato messaggini fortissimi. Grazie”.

La scomparsa del fratello

Mio fratello era terrorizzato, tenevo la mascherina sempre, mio fratello non doveva morire di Coronavirus era l’unico in casa ad essere negativo”, inizia così il terribile racconto di Iva Zanicchi sulla malattia e la morte dell’amatissimo fratello Antonio.

Eravamo come gemelli” ha ricordato, spiegando che la sua scomparsa l’ha lasciata in un vasto oceano di disperazione e dolore.

Inizialmente dunque, Antonio era l’unico della famiglia non risultato positivo al Covid, essendo stato lui cardiopatico, ha sempre prestato massima attenzione alla prevenzione. Purtroppo però alla fine lo ha contratto anche lui e le dinamiche del suo ricovero hanno fatto rabbia alla cantante: “Mio fratello è rimasto 12 ore seduto su una sedia implorando un bicchiere d’acqua che non gli è stato dato, quando alle 3 di notte hanno scoperto che era positivo è stato mandato a casa” ha spiegato, aggiungendo che il giorno lo ha fatto trasferire nel suo stesso ospedale.

Antonio aveva la febbre alta che non scendeva, per il resto però “Stava benino”. Lui non è stato dimesso insieme alla sorelle: ”Sono andata a salutarlo, gli ho detto Antonio fra tre quattro giorni ti mandano a casa. (…) Io ero tranquilla.

Lui mi diceva speriamo”.

L’addio al telefono

Sono passati i giorni e Antonio non veniva dimesso, poi la drammatica notizia, per lui non c’era più niente da fare. La dottoressa che aveva seguito lei e la sorella, ha aggiornato Iva Zanicchi spiegando che il fratello aveva contratto un’altra infezione oltre al Coronavirus. Al terzo giorno la telefonata: “Signora, guardi suo fratello soffre troppo. Lo dobbiamo sedare ed accompagnarlo alla fine della sua vita – racconta Iva trattenendo le lacrime– Signora purtroppo è così, non c’è niente da fare. Mio fratello non poteva essere intubato per il cuore”.

A quel punto è stata fatta una videochiamata, il fratello aveva scelto lei perché era l’unica con la quale si sentiva di parlare. “Ho fatto questa videochiamata, non funzionata la telecamera, ma ho sentito la sua voce e mi ha salutata, ciao Iva saluta tutti ha detto, vi voglio tanto bene”.

Il dolore di Iva Zanicchi

Poco dopo l’ultimo saluto, Antonio è venuto a mancare. Per la cantante il dolore è tanto, ma a ferirla di più è il fatto che non ha avuto la possibilità di dirgli addio e salutarlo come avrebbe voluto. “Non riesco ad elaborare questo dolore” ha spiegato prima di rivolgersi alle autorità: “Voglio fare un appello alle autorità competenti, per favore dovete permettere una persona. Quando vedete che sta morendo o vostra madre, vostro figli, vostro fratello… dovete permettere a una persona di andargli vicino di prendergli la mano e rimanere cinque minuti. Questa è disumanità. (…) Voglio combattere per queste cose, perché è un supplizio”.

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