auto della polizia Usa

Avevano solamente 12 e 13 anni. Erano un ragazzo e una ragazza come tanti, un fratello e una sorella con tutta la vita davanti. Ma sono stati brutalmente uccisi fra le mura che dovrebbero essere un rifugio, non una casa degli orrori. Anche perché l’unico sospettato del terrificante duplice omicidio è il padre delle due vittime innocenti.

È una storia agghiacciante quella che ha sconvolto la cittadina di Lancaster una settimana dopo la Festa del Ringraziamento. Poco più di un anno fa, un’altra tragedia familiare aveva insaguinato la California.

Il macabro ritrovamento

Intorno alle 8 del mattino di venerdì 5 dicembre, appena una settimana dopo il Thanksgiving 2020 (caduto quest’anno giovedì 26 novembre), i pompieri del Dipartimento della Contea di Los Angeles hanno raggiunto una casa nel centro di Lancaster, dopo una chiamata per una possibile fuga di gas.

Un intervento di routine che ben presto si è trasformato in una tragedia. All’interno della casa, infatti, i pompieri hanno trovato due corpi decapitati. Si tratta di Maurice Jr., 12 anni, e della sorella maggiore Maliaka, 13 anni. Sono due dei quattro figli di Maurice Jewel Taylor Sr., un personal trainer 34enne, accusato dell’omicidio e preso in custodia dalla polizia losangelina.

Costretti a guardare i cadaveri dei fratelli

Una nuvola nera si è abbattuta sulla soleggiata casa californiana dei Taylor. Una escalation di orrori si è presentata di fronte agli investigatori americani, man mano che vengono a galla altri spaventosi dettagli. Secondo la ricostruzione del Los Angeles Times, l’arrestato avrebbe ucciso e smembrato i corpi dei figli lunedì per poi costringere i più piccoli, di soli 8 e 9 anni, ad assistere a quel macabro omicidio.

I figli sopravvissuti alla furia omicida, sotto shock per la morte del fratello e della sorella maggiori, sono stati poi rinchiusi nelle loro stanze e privati del cibo. All’interno della casa, durante questi giorni atroci, era presente anche la madre dei bambini, ora sotto interrogatorio dei detective. Per il momento, non è sospettata come complice del compagno.

La testimonianza dei suoi allievi

Gli allievi di Taylor hanno richiesto l’intervento delle autorità, prosegue il Times, quando il personal trainer ha improvvisamente smesso di tenere le sue lezioni programmate via webcam su Zoom, senza alcun preavviso.

Alcuni, clienti di vecchia data, hanno temuto che una fuga di gas avesse messo in pericolo la vita dei bambini e dei due adulti. Mai si sarebbero immaginati, invece, una tragedia simile. Il personal trainer lavorava per un centro fitness a Santa Monica, ma stando a quanto raccontato dai suoi clienti, non aveva mai mostrato segni di instabilità. “Era affidabile, responsabile e pacato”, ha raccontato uno degli allievi. Eppure, secondo gli investigatori, sotto quella maschera si sarebbe celato un feroce assassino, che ha distrutto per sempre la sua famiglia e la vita dei suoi bambini.

Esclusa la pena di morte

Dopo il ritrovamento dei corpi, in due stanze separate della casa, gli agenti losangelini hanno ammanettato Taylor, che è stato poi portato via in barella da un’ambulanza. Martedì 8, i pm statunitensi hanno formalmente accusato Maurice Taylor Sr. di omicidio e abuso su minore. Il neoeletto procuratore distrettuale George Gascón ha immediatamente precisato che, sotto la sua guida, la pena di morte non sarà considerata un’opzione in nessun caso. Intanto, Taylor resterà in carcere fino alla prossima udienza, fissata per il 21 dicembre. Sulla sua testa pende una cauzione di 4.2 milioni di dollari e rischia una condanna fino a un massimo di 57 anni di reclusione.

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