Giuseppe Conte in conferenza stampa

L’Italia aspetta ancora di capire cosa succederà a Natale. Un delle idee sul tavolo per limitare il contagio da Covid-19 prevede nuove restrizioni per Natale e Capodanno e i giorni prefestivi; l’alternativa, invece, prevede un totale periodo di zona rossa in tutto il territorio nazionale. Oggi, alle 18, è previsto un nuovo Consiglio dei ministri nel quale potrebbe diventare protagonista anche la discussione sui provvedimenti da adottare nel periodo delle feste.

Il Veneto accelera

L’incertezza della situazione, i continui rimandi del Governo nell’annunciare la sua decisione hanno portato a un protesta politica organizzata dal leader della Lega Matteo Salvini.

L’ex ministro ha firmato un documento insieme ai presidenti di Regione del suo partito, Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Nino Spirli, Donatella Tesei e Luca Zaia, in cui esprimono la loro perplessità e vicinanza alla popolazione che al 17 dicembre non sa ancora quali sono i piani per la settimana successiva. “Siamo molto preoccupati per il fatto che oggi, giovedì 17 dicembre, ancora non sappiamo cosa farà il governo, cosa accadrà a 60 milioni di italiani dal 24 dicembre. Comprendiamo fino in fondo le ansie e il disorientamento dei cittadini”, si legge nel documento, ma intanto Luca Zaia spinge il pedale dell’acceleratore.

Il provvedimento di Zaia

Luca Zaia e il Veneto decidono di non attendere. La sua è una regione che fin dal principio di questa emergenza ha dovuto lottare duramente contro la pandemia: “Non so cosa farà il governo, sinceramente non possiamo aspettare ulteriormente. Non possiamo arrivare a lunedì, martedì e non sapere ancora cosa succederà. Abbiamo atteso 5 giorni e non ho ancora ben capito cosa accadrà“, ha lamentato.

 E così ha deciso: per il Veneto c’è una nuova ordinanza in vigore dal 19 dicembre fino al 6 gennaio che prevede lo stop agli spostamenti tra i comuni dopo le ore 14.

Le possibilità per Natale

Intanto sul tavolo del governo restano due opzioni: da una parte quella più accreditata che vede una zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, oppure una zona rossa per l’intero periodo delle feste fino al 3 gennaio. Sulle deroghe al divieto di spostamento la lotta interna al Governo resta ancora la più dura, ma è anche quella che i cittadini aspettano con più attenzione.

Al momento si tratta di capire se consentire o no a congiunti non conviventi, in un numero che non superi il 2, di unirsi ai familiari per il cenone. Per ora nessuna risposta che si spera arrivi dopo l’incontro di oggi.

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