Spostamenti con il decreto natale contro il Covid-19

L’Italia è ufficialmente entrata nel periodo delle misure più severe contro la pandemia da Coronavirus, previste per le feste di Natale e Capodanno. Misure presentate nei giorni scorsi dal premier Giuseppe Conte, ma anche questo dpcm è stato accompagnato da qualche dubbio e interpretazione. Per questo, sono state condivise le Faq specifiche per il periodo 21 dicembre – 6 gennaio.

Decreto Natale, le regole sugli spostamenti

Il primo punto chiarito sul portale ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è quello relativo al ritorno a casa. Come chiarito, “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento” anche se questo si trova in un’altra Regione.

Allo stesso modo, saranno sempre garantiti gli spostamenti tra regioni per motivi di lavoro, necessità (rientrano qui anche i casi di genitori separati che si muovono per vedere i figli) e salute, “senza distinzione tra giorni e orari“.

Viene inoltre specificato per bene cosa si intenda con residenza, domicilio e abitazione. “La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale“, quella registrata all’anagrafe; il domicilio invece è “il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi“.

Infine, l’abitazione, che non ha una precisa definizione ma che ai fini del dpcm va intesa come “il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità o con abituale periodicità e frequenza“, come è il caso di case vissute per motivi di lavoro (non valgono le seconde case), ma vale anche per coniugi e partner separati per motivi di lavoro.

Le visite ad amici e parenti

Un altro punto delle Faq riguarda la possibilità, mai prevista fino ad ora in regime di zona rossa e arancio, di far visita ad amici e parenti.

Il Governo chiarisce che “la risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento“. Viene quindi specificato che dal 21 al 6 sono vietati tutti gli spostamenti fuori dalle Regioni. Nei giorni di zona rossa (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio), “sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone“.

Esclusi dal conto i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti.

Regola che vale anche per i giorni in zona arancio (28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio), ma gli spostamenti saranno possibili ance in un Comune diverso dal proprio. In quest’ambito rientrano anche gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti, entro un raggio di 30km (esclusi i capoluoghi di provincia).

Gli spostamenti nelle seconde case

Discorso a parte invece per le seconde case. Sono sempre permessi dalle 5 alle 2, purché nella propria Regione, “sempre vietati verso le altre Regioni“. Nel caso di famiglie diverse che condividono una casa, però, attenzione: “È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente“.

Viene inoltre chiarito che, anche se un familiare ha raggiunto la seconda casa fuori Regione prima del 20, non potrà andar via per motivi di lavoro. e poi rientrare nella seconda casa nel periodo tra 21 dicembre e 6 gennaio.

Le multe per chi viola il decreto

Infine, viene ribadito che per chi dovesse violare le regole del Decreto Natale, “la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo”.

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