Reese, bimba di 17 mesi morta dopo aver ingoiato una batteria

Una tragedia è piombata su una famiglia a pochi giorni dalle feste di Natale. La piccola di casa, una bambina di soli 17 mesi, ha ingoiato una batteria del telecomando della televisione, ma nonostante la corsa in ospedale, non è stato possibile salvarla ed è morta dopo giorni di agonia. Un episodio tristemente analogo si è verificato anche in Italia, in tempi recenti. Lo scorso aprile, durante il lockdown, una bambina di 3 anni è stata soffocata da una pila a Bergamo.

La batteria ha bruciato la gola della piccola

Reese Hamsmith aveva meno di due anni e la sua la vicenda ha sconvolto la città di Lubbock, in Texas.

Stando a quanto riportato dalle fonti locali, la piccola ha lottato tra la vita e la morte per oltre un mese, dopo aver ingerito una delle batterie del telecomando della televisione. I medici del Texas Children’s Hospital di Houston hanno tentato l’impossibile e combattuto fino all’ultimo per salvare la sua vita. Le ferite riportate, però, hanno fatto precipitare le sue condizioni di salute.

Trista Hammond-Hamsmith ha spiegato alla stampa locale che la piccola aveva già manifestato i primi sintomi, quando si sono accorti che al telecomando della tivù mancava una batteria.

Il tutto agli inizi dello scorso Novembre. Reese avrebbe cominciato a vomitare, ad avere forti dolori addominali e difficoltà a respirare. Subito dopo è arrivata la febbre. Ma ormai il danno era troppo esteso quando è arrivata all’ospedale di Houston, dove si è scoperto che la batteria aveva bruciato la gola, l’esofago e le corde vocali della bambina. Dopo oltre un mese di agonia, Reese si è spenta, il 17 dicembre.

Inutile l’intervento per salvarla

Dopo il ricovero, ai primi di novembre, è seguito un lungo ricovero in ospedale. La famiglia ha condiviso numerosi aggiornamenti, tra i quali quello sull’intervento riuscito del 2 dicembre 2020. “L’intervento è andato meglio di come ci si potesse aspettare – ha scritto la famiglia – Una riparazione completa: esofago, trachea e fistola”. Da lì, l’inizio di una lunga attesa carica di speranza che, però, ha portato al tragico epilogo. Il primo tentativo di estubazione è arrivato il 15 novembre, poi la bambina non è stata forte a sufficienza ed è stato necessario intubarla nuovamente.

Il dolore della madre di Reese

Quindi, la notizia della sua morte, il 17 dicembre. La madre ha dato l’annuncio ad amici e parenti con parole struggenti, riporta il Daily Star: “La nostra famiglia ha perso un suo membro. Il mio cuore è spezzato in un modo che non riuscirò mai ad esprimere. Oggi è un giorno triste sulla Terra e un giorno di festa in Paradiso. La nostra preziosa Reese non soffre più, è morta questa mattina”. Quindi, ha aggiunto: “Mia figlia sarà ricordata come una bambina coraggiosa, socievole e vivace“.

Raccolta fondi per Reese Hamsmith

La famiglia ha aperto una raccolta fondi sulla pagina GoFundMe per sostenere i costi dell’ospedale, che ora serviranno anche per il funerale. La comunità ha dimostrato una grande solidarietà, donando oltre 48mila dollari alla famiglia della piccola Reese: la madre Trista, il padre Chris e la sorella maggiore Blake.

La raccolta fondi è partita il 10 novembre, ma pochi giorni fa è stato aggiunto il triste aggiornamento sulla sorte della bambina.

Approfondisci:

Bimbo di 18 mesi muore soffocato da una pallina: tragedia in Sicilia

Bambino di 20 mesi morto di fame: ha provato a sopravvivere mangiando la sua copertina

Immagine in alto: campagna Pray for Reese su GoFundMe