Franco Loi, poeta simbolo di Milano

Il nuovo anno si apre con una dolorosa scomparsa per il mondo della letteratura, della poesia e della cultura italiana. È morto a 90 anni il poeta Franco Loi, simbolo soprattutto di Milano e del suo dialetto. A darne annuncio è stato infatti anche il sindaco della città lombarda, Giuseppe Sala.

Morto Franco Loi, aveva 90 anni

Apprendiamo con tristezza la notizia della scomparsa di Franco Loi, poeta e apprezzato critico letterario” così si legge nel post condiviso sugli account social del sindaco di Milano, Beppe Sala. Poche parole per salutare un uomo che ha saputo raccontare le vicende, gli umori e le caratteristiche della città simbolo.

Di lui Milano ricorderà la sua straordinaria lirica colma di realismo – aggiunge poi Sala – capace di mescolare diversi elementi ed influenze“.

Al momento, non sono note le cause che hanno portato alla sua scomparsa, ma resta che Franco Loi è morto all’età di 90 anni, nella “sua Milano”. Tra virgolette, perchè uno dei poeti più rappresentativi di Milano, in realtà, era genovese di nascita.

L'annuncio di Beppe Sala su Franco Loi
L’annuncio di Beppe Sala su Franco Loi

Vita e poetica di Franco Loi

Nonostante abbia legato il suo nome e la sua attività artistica alla città della Madonnina, Franco Loi era nato a Genova nel 1930.

I genitori, però, non sono liguri: mamma emiliana, padre sardo e ferroviere, che lo porta a Milano quando il futuro poeta aveva 7 anni. Da qui nasce anche il suo “milanese aperto”, contaminato da altri dialetti, che lo porterà a ricevere anche numerosi riconoscimenti, tra i quali l’Ambrogino d’Oro, di recente assegnato a Fedez e Chiara Ferragni.

Addetto alle relazioni pubbliche della Rinascente e poi anche nell’ufficio stampa della Mondadori, Franco Loi è stato anche militante comunista.

A incidere è probabilmente l’infanzia passata a poca distanza da Piazzale Loreto, dove Loi ha vissuto in prima persona la morte sia dei partigiani, sia poi la caduta del Fascismo e dei suoi gerarchi, in primis Mussolini.

Poesie di Franco Loi: Stròlegh e il dialetto

Guerra e dialetto sono due dei punti fondamentali della poetica di Franco Loi, scomparso oggi a quasi 91 anni compiuti. I versi arrivano solo a partire dal 1973, ma il suo contributo è subito evidente: due anni dopo gli esordi pubblica il poema Stròlegh, ritenuto il suo lavoro più di successo e vincitore di numerosi premi.

Seguono altre pubblicazioni, la maggior parte segnate dall’uso di un dialetto milanese condito da espressioni varie, da arcaismi a neologismi. Tra queste: Teater del 1978, L’Angel del 1981; l’opera che raccoglie le sue poesie è L’aria de la memoria, pubblicata da Einaudi.