giuseppe conte e matteo renzi

Nei primi giorni dell’anno, Italia Viva ha scatenato il panico in Parlamento parlando dell’ipotesi di una crisi di governo e di un possibile crack della Presidenza Conte.

Maria Elena Boschi ha parlato dell’ipotesi che Matteo Renzi decida di staccarsi definitivamente dal Premier Conte per scatenare una crisi di governo che metta il premier in ginocchio, alla vigilia di una campagna vaccinale di massa e nei giorni in cui un nuovo mini-dpcm, valido per i prossimi 7 giorni, ridefinisce le restrizioni per gli italiani.

Diversi sono i punti di tensione tra Governo e Italia Viva: in primis Matteo Renzi non ha mai accettato la gestione dei fondi del Recovery fund proposta da Giuseppe Conte -in verità, da più parti ci sono state proteste per via di un ritardo nella progettualizzazione ed organizzazione dei fondi da parte dell’esecutivo.

Parlano Maria Elena Boschi e Bellanova

Ieri, Maria Elena Boschi ha calato le sue carte al Tg4 ed ha esplicitato le intenzioni del partito: “Noi vogliamo andare avanti, siamo diversi dagli altri partiti. Le poltrone servono per fare cose buone, se non si fanno le poltrone non servono. Per noi sono importanti i vaccini. Vorremmo aprire le scuole, non la crisi di governo”.

I contrasti nascono e crescono anche all’interno della squadra di governo, cosa che acuisce definitivamente la crisi. È Teresa Bellanova a parlare, stavolta, dichiarando che il Presidente del Consiglio è colui che sta bloccando determinate decisioni. Lo riporta Il Fatto Quotidiano: “Noi siamo al lavoro sul Recovery Fund, abbiamo mandato dei documenti puntuali con le nostre proposte, anche perché il governo è in ritardo. Aspettiamo che Conte trovi il tempo per risponderci. Dipende dal presidente del Consiglio, dalle risposte su tanti temi posti in documenti e riunioni”. Anche Bellanova, come Boschi, dice: “Non vogliamo aprire una crisi”, eppure sembra che sia quella la direzione verso cui si sta andando.

Crisi di governo: cosa potrebbe accadere

Voci di  corridoio, riportate dal Corriere della Sera, parlano di una squadra di governo poco ottimista nei confronti del fatto che le cose possano rimanere così come sono. Tutto si potrebbe giocare sullo sviluppo del Recovery plan e su quanto questo sarà accogliente nei confronti delle proposte di Italia Viva: anche se la presentazione del piano avverrà in tempi brevi è comunque difficile che le richieste dei renziani siano accolte in toto e ciò porterebbe le ministre Bellanova e Bonetti alle dimissioni.

Possibile nuova squadra di governo (e nuovo Premier)

Dato per possibile (ma forse non probabile) uno scenario di rimpasto governativo, con un Conte 3 sempre Leader ma la sostituzione di alcuni ministri. L’ipotesi preferita di Renzi sarebbe naturalmente una terza via, ovvero quella in cui si crea un nuovo governo a due teste, una Pd e l’altra M5S. Molto più improbabili le opzioni di una nuova ribalta della destra o la scelta di un “nuovo Conte”, una figura superpartes, a capo di una squadra di governo a larghe intese.

Solo gli sviluppi immediati dei prossimi giorni sul fronte “Recovery plan” potranno dare un’idea di come si evolverà la vicenda.

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