Il Presidente Donald Trump

La resa dei conti è arrivata e, visto il voto alla Camera, per il Presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump l’impeachment si sta concretizzando. Per la seconda volta il Tycoon si trova di fronte al passaggio della procedura (scontata) da parte della Camera, ora la parola spetta al Senato.

Proprio oggi il vice-presidente Mike Pence ha dato il suo no definitivo all’applicazione del 25° emendamento, mentre la speaker Nancy Pelosi ha ribadito la pericolosità del Presidente uscente.

L’impeachment passa alla Camera

La Camera dei deputati del Congresso degli Stati Uniti d’America ha votato sì alla procedura di Impeachment per il Presidente Trump, accusato di incitamento all’insurrezione per i fatti di Capitol Hill (dello scorso 6 gennaio).

I voti a favore sono stati 232 contro 197. A votare non solo i Democratici ma anche buona parte dei Repubblicani, dieci. Per il Presidente questa è la seconda volta che si trova a fronteggiare l’inizio della procedura, la prima, risalente al 2019 e terminata nei primi mesi del 2020 con un nulla di fatto, per la questione Ucraina Gate.

L’avvio arriva a una settimana dall’insediamento del neo-eletto Presidente Biden, ora la palla passa al Senato, ma è stato già reso noto che non si voterà prima del 19 gennaio.

Impeachment: cosa succede adesso?

Per Trump ora si aprono due scenari che dipenderanno da un solo fattore: il giorno in cui si riunirà il Senato. Stando alle previsioni, una seduta dovrebbe tenersi il 19 gennaio ( o comunque non prima), ultimo giorno utile per il governo Trump. Il 20 entrerà in gioco Biden, non solo alla Casa Bianca ma anche con la maggioranza al Senato.

Se il voto dovesse tenersi prima del 20, la maggioranza sarebbe ancora Repubblicana, ma non è detto che la situazione si ribalti al Senato come al Congresso. Se più di 2/3 voterà a favore dei capi d’accusa, per Trump sarà la fine della vita politica, non avrà più accesso ai benefit di cui godono i Former President e sarà bandito dal pubblico ufficio a vita.

Se il Senato voterà no, niente di tutto questo accadrà, esattamente come accaduto per l’Ucraina Gate. Trump resterà per l’unico Presidente degli Stati Uniti, nella storia, ad essere sottoposto a due procedure di Impeachment.

E sarà ricordato per la sua condotta scellerata e sconsiderata nei confronti della democrazia di cui è a capo.

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