Nuove misure contro il Coronavirus in Italia

Da domenica scattano nuove misure contro l’emergenza Coronavirus in Italia. Dal CTS erano arrivate pressanti richieste per inasprire misure, di fatto accolte con il nuovo Dpcm che durerà fino al 5 marzo 2021 e che prevede, tra le altre cose, la creazione delle zone bianche. Per ora, però, nessuna Regione lo sarà: da domenica, anzi, alcune passano di nuovo in zona rossa. Dai dati dell’andamento giornaliero, crolla il tasso di positività e calano anche i morti.

Covid-19, il bollettino del 15 gennaio

Dati strani quelli riferiti oggi dal Ministero della Salute. Il tasso di positività è infatti crollato al 5,9% con un calo del 4,8%, ma il motivo potrebbe essere presto detto: da quanto viene riferito nel conteggio dei tamponi di oggi, 273.506, vengono considerati anche i tamponi rapidi.

Da qui sono emersi 16.146 nuovi casi di Covid-19.

Cala anche se di poco il numero dei morti in 24h: 477 le vittime. Sono invece 18.979 i nuovi guariti e anche la situazione per gli ospedali è ancora a segno meno; da ieri infatti si contano 35 pazienti in meno in terapia intensiva e 259 ricoveri in meno.

3 Regioni in zona rossa da domenica 17

Gli effetti del nuovo Dpcm e del cambio di protocollo intrapreso da Governo e CTS, ha prodotto già degli effetti.

È stata infatti abbassata la soglia minima per passare dalla zona gialla a quella arancione, e da quella arancione a quella rossa. I primi effetti si vedono nell’ordinanza firmata dal Ministro Speranza nelle ultime ore, dopo le valutazioni del comitato tecnico-scientifico.

Da domenica 17 gennaio Lombardia, Sicilia e Bolzano passano in zona rossa. Contestualmente, sono 9 le Regioni che diventano arancioni a partire dallo stesso giorno: si tratta di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. A restare in zona gialla, solo 6 Regioni.

Allarme dell’ISS: situazione peggiorata

Dall’analisi settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, viene lanciato l’allarme di una “epidemia non controllata e non gestibile“, nonostante le misure abbiano aiutato a frenare un po’ il virus. L’indice RT dal 23 dicembre al 5 gennaio è salito a 1.09, per la quinta settimana di fila in aumento. Viene anche riportato che ci sono 11 Regioni ad alto rischio, 10 moderate e nessun a basso rischio.

Come detto, Lombardia e Bolzano hanno un indice superiore a 1.25, ma altre 9 Regioni (quelle che passano in zona arancio) hanno un Rt superiore a 1.

È salita inoltre anche l’incidenza a livello nazionale nel periodo 28 dicembre – 10 gennaio: 368,75 per 100.000 abitanti; da qui, il parere di un “peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese“.

Vaccini, superato il milione in Italia

Sul fronte vaccini, due notizie: la prima è l’aggiornamento del premier Giuseppe Conte. Sui suoi profili social ha scritto che “un milione di italiani ha ricevuto il vaccino anti Covid-19“. Un dato che ci porta ad essere il primo Paese Ue per numero di vaccinati e definito “incoraggiante, che ci spinge ad andare avanti così“.

Giuseppe Conte sui vaccini in Italia
Giuseppe Conte sui vaccini in Italia

Sempre oggi però è stata rilanciata da numerose agenzie la notizia che la Pfizer ridurrà temporaneamente la fornitura del vaccino in Europa. Il motivo, avrebbe riferito l’azienda, è nella volontà di “migliorare le capacità di produzione“. Grosse proteste sono arrivate da Ursula Von der Leyen, che ha richiesto alla Pfizer di rispettare il calendario.

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